Il coronavirus ha sicuramente cambiato le nostre abitudini, imponendo nuovi gesti alle attività d'ogni giorno, ma sembra non aver inciso particolarmente sulla sharing economy, l'ultima moda prima della pandemia.
Biciclette, auto ma anche appartamenti in locazione per breve tempo hanno visto il loro giro d'affari ridursi durante la quarantena ma ora sono oggetto di nuovi investimenti, come testimonia l'approdo delle biciclette arancioni di Mobike in quel di Venezia.
La crisi sta colpendo duramente il tessuto sociale e produttivo del territorio veneto, di fronte a questa emergenza la Fondazione cassa di risparmio di Padova e Rovigo non sta ferma a guardare ma destina altri 6,5 milioni di euro per finanziare la ripartenza, portando il totale delle risorse a circa 20 milioni.
La Pasqua di quest’anno è destinata a rimanere negli archivi parrocchiali per molti motivi, primo fra tutti il non aver potuto viverla insieme, nelle nostre chiese e, troppe volte, nelle nostre famiglie riunite.
Poche chiacchiere e tanto pragmatismo: così il settore auto sta tentando di rimettersi in moto, facendo sorgere un dubbio anche ai più riottosi: le grandi fabbriche sono più sicure delle piccole?
Nelle ultime settimane, ciclicamente, i media hanno dato notizia di rincari e speculazioni sulle mascherine. Comportamenti spesso disdicevoli, immotivati ma anche una potenziale risorsa per affrontare l’emergenza.
Alla storia della Resistenza padovana non è ancora stata scritta la parola fine. Ad aggiungervi un interessante capitolo ci ha pensato lo storico Patrizio Zanella con il suo ultimo libro in cui ripercorre la vita di Maria Lazzari, una giovane donna la cui storia si è intrecciata a quella della parte migliore della città.
Non bastano le donazioni e le compravendite di materiale sanitario per riavvicinare la Cina al resto del mondo: con il dilagare della pandemia, l'economia ha subito una battuta d'arresto e i contrasti in politica estera e interna sono peggiorati.
Basteranno le rassicurazioni di Pechino per riprendere lamarcia?
Arrivato nella notte l'atteso ok della Commissione europea alle garanzie pubbliche al debito delle aziende, come previsto dal Decreto firmato dal Governo italiano solo qualche giorno fa.