In oriente, si sa, hanno una passione per le mascherine chirurgiche: vuoi per lo smog, vuoi per non contagiare i propri vicini con l'influenza che ci si porta appresso, ne fanno un grande utilizzo.
Anche i manifestanti di Hong Kong, spesso e volentieri, celano il loro viso dietro ad una mascherina in tessuto ma la ragione è sconfortante: nascondono il volto anche, se non soprattutto, dai raffinati sistemi di videosorveglianza capaci di riconoscerne i lineamenti fra mille.
In futuro basterà un sorriso, l'occhiolino per pagare un caffè ma mettere la faccia nel posto sbagliato potrebbe costare caro. Compreso la galera.
Caritas parrocchiale in stazione a Padova con la Comunità di Sant'Egidio. E domenica 21 luglio i volontari partecipano al pranzo di solidarietà della parrocchia di San Pio X. Esperienza che ci mette in uscita e fa scaturire nuove forze nelle comunità
Il 23 luglio 1957 nasceva la Ceca, la Comunità Europea del Carbone e dell'Acciaio, ed assieme al Piano Marshall fu alla base per il rilancio economico del Continente dopo la seconda guerra mondiale.
Un embrione di unione degli stati europei che intorno a due materie prime indispensabili seppe trovare coesione e collaborazione, una lezione utile anche 62 anni dopo.
Le notizie del giorno sono tre: la Fiat avrà un'elettrica europea, si chiamerà 500 e verrà prodotta nello stabilimento simbolo dell'azienda, quello di Torino Mirafiori.
Corsi e ricorsi della storia, tutto torna dov'è cominciato: qui, dal 1957 al 1972 si sono prodotte le altre 500, quelle che hanno motorizzato il nostro boom economico. Sarà di nuovo una piccola Fiat il simbolo della ripartenza dell'Italia?
Mentre la vecchia Europa sperimenta le gioie del sovranismo, sospesa fra Brexit e guerre di dazi, l'Africa pensa bene di unirsi nel più grande mercato comune del mondo.
Una sfida e una scommessa, quella lanciata dall'Unione Africana: una sfida alla dipendenza da Cina ed Europa ma soprattutto una scommessa per assicurare prosperità ad un continente che ne ha un disperato bisogno.
Sabato 6 luglio si celebra l'edizione numero 96 della Giornata Internazionale delle Cooperative, un'occasione importante per riflettere su un modello d'azienda talvolta abusato ma ancora vivo e vitale nei suoi principi originali.
Una serie di eventi per conoscere il mondo cooperativo si terranno in tutto il mondo, dalla Sicilia al Giappone passando per il Sud America e gli Stati Uniti.
Le millequattrocento tute blu di Taranto hanno la data di scadenza: 13 settimane.
Se le cose non dovessero cambiare, infatti, l'ultimatum dell'azienda scadrà il prossimo 6 settembre e lo stabilimento che fu Ilva chiuderà i battenti.
«Non si può andare avanti — tuona l'amministratore delegato del colosso siderurgico, Geert Van Poelvoorde —perché non posso mandare i miei manager lì ad essere responsabili penalmente in una situazione già fuori norma perché l'impianto è sotto sequestro».
È il frutto amaro di una politica fatta di annunci, ne sanno qualcosa anche nel settore automobilistico.
Milano Cortina si farà, a risparmio come richiesto dal Comitato Olimpico ma si farà.
È la quiete che precede la tempesta quella che si respira oggi: ancora inebriati dalle soddisfazioni del pomeriggio di ieri e lontani dalle preoccupazioni dei prossimi mesi.