“Oggi siamo chiamati a essere e operare insieme contro il mutamento climatico; insieme sulla cura; una priorità alta per ognuna delle nostre comunità”, attraverso una “resistenza all’inaccettabile, come gli sversamenti dei fanghi nei campi dove si coltiva mais o gli incendi in Amazzonia”; “la coltivazione di un’ecospiritualità solidamente radicata nel Vangelo di Gesù Cristo, con un sogno di terra buona, abitabile; una responsabilità personale e comunitaria”; “la condivisione di buone pratiche”.
C’è una “banalità del male” a fronte "di un risparmio e di una scarsità che annebbia la coscienza", spiega al Sir il sociologo. Certo, aggiunge, "la coscienza, la responsabilità e la colpa non sono cancellabili. E la leva morale va sempre azionata, ma c’è un problema di sistema: vediamo un aumento della temerarietà"
“‘Un cuore nuovo. Uno spirito nuovo’ (cf Ez 36, 26). Con l’Effusione dello Spirito, ripartiamo!”. È ispirata da un verso del profeta Ezechiele la 43ª Convocazione nazionale dei cenacoli, gruppi e comunità del Rinnovamento nello Spirito Santo, in programma domani 29 e domenica 30 maggio, presso il giardino della sede nazionale in Roma.
“L’Italia un servizio sanitario nazionale eccezionale di stampo universalistico ammirato in ogni parte del mondo che garantisce, grazie alla Costituzione, cure a tutti e in particolare agli indigenti. Con la pandemia il Servizio sanitario nazionale ha dovuto rileggere la sua organizzazione e il suo impegno sul territorio, speriamo che i fondi, che verranno messi a disposizione per la ripresa, siano un’occasione per rileggere anche sui territori l’organizzazione sanitaria in particolare nelle zone rurali e nelle periferie laddove negli ultimi decenni il Servizio sanitario si era un po’ ritirato a causa del costante definanziamento che ha subito”.
“È tempo di ripensare a tanti aspetti della nostra vita insieme: dalla coscienza di ciò che più vale e le dà significato alla cura stessa della vita così preziosa, alla qualità delle relazioni sociali ed economiche”.
“Oggi, per la pandemia, la situazione è difficile ma solo alla vera ripartenza potremo impegnarci per superare criticità, trovare soluzioni, fare proposte, ideare qualcosa che possa garantire più facilmente lavoro” ai neo maggiorenni fuori famiglia, garantisce il presidente di Agevolando
Nel 2010 in Italia sono stati adottati ben 4.130 bambini dalle coppie italiane. Nel 2019. il numero è sceso a 1.205. Sulla forte crisi pesano diversi fattori: i tempi lunghi, i costi, la “concorrenza” della fecondazione assistita. Ad aggravare la situazione è arrivato il Covid-19