E’ stato identificato presso l’Istituto nazionale per le malattie infettive Lazzaro Spallanzani di Roma “il primo caso italiano di vaiolo delle scimmie. Si tratta di un giovane adulto di ritorno da un soggiorno alle isole Canarie che si era presentato al Pronto soccorso dell’Umberto I”.
Sono attualmente 200 i profughi dall’Ucraina transitati e registrati sul territorio del Patriarcato di Venezia dallo scorso 28 febbraio; 131 quelli accolti. Si tratta di 105 adulti, 94 minori e un minore non accompagnato; 44 nuclei familiari, 16 single e sette uomini. Di questi, 131 sono stati accolti (65 adulti e 66 minori); 69 hanno invece scelto di allontanarsi volontariamente.
Non è odio verso la famiglia o desiderio di vendetta, ma senso di impotenza e paura di non farcela quello che ha mosso la mano dell’architetto che alcuni giorni fa, in provincia di Varese, ha ucciso moglie e figlia e ferito gravemente il figlio tentando poi di uccidersi. Ne è convinto lo psichiatra Vittorino Andreoli: “Qui non si tratta di violenza ma di distruttività innescata da un forte senso di inadeguatezza e impotenza”
A poco più di un mese dal X Incontro mondiale, la riflessione di p. Marco Vianelli, direttore della Pastorale familiare della Cei. “Partire da qui per rimettersi in gioco e ricostruire relazioni”
Prende il via domenica 8 maggio il cammino delle famiglie del patriarcato di Venezia verso l’Incontro mondiale di giugno. Per don Pierpaolo Dal Corso, responsabile della Pastorale familiare occorre “ricostruire legami”. “Una comunità unica e accogliente, nella quale ognuno possa sentirsi a casa”, l’auspicio di Cristina Loreggia, che con il marito affianca don Pierpaolo
“È giusto stare attenti ma non c’è motivo di allarmarsi. In Italia il numero di casi di epatite acuta nei bambini è rimasto per ora invariato rispetto agli anni precedenti”. Lo dice al Sir Alberto Villani, direttore del Dipartimento di emergenza, accettazione e pediatria generale dell’Ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma, secondo il quale le epatiti di origine sconosciuta non sono una novità. Esclusa ogni correlazione con il vaccino contro il Sars-CoV-2
Da tre mesi a un anno per chi “molesta” o “intimidisce” le donne che desiderano abortire. Lo prevede una nuova legge penale approvata in Spagna. Per Ana Del Pino, coordinatrice European Federation One of Us, “si vuole eliminare qualsiasi azione che metta a rischio il business dell’aborto”
“La guerra distrugge non solo gli sconfitti ma anche i vincitori. Distrugge tutti”. Lo ha detto il Papa, ricevendo oggi in udienza la Comunità pastorale “Madonna delle lacrime” da Treviglio (Bergamo).