“Le nostre scuole associate hanno seguito tutti i protocolli previsti dalla normativa vigente per la sicurezza e sono pronte a ripartire. Molti istituti stanno facendo la sanificazione di tutti locali per riaccogliere i bambini per la data prevista cioè per il 10 gennaio”.
“Tutti auspichiamo di tornare in classe entro il 10 gennaio perché i ragazzi hanno bisogno di normalità, ma al primo posto va messo il loro benessere, il loro stare bene. Io sono a favore del vaccino, e l’ho sempre sostenuto, ma per il benessere dei minori si deve evitare qualsiasi discriminazioni tra chi è vaccinato e chi no. Non è giusto che bambini e ragazzi, che hanno già pagato un prezzo altissimo alla pandemia, si trovino a pagare anche le conseguenze di una decisione assunta dai loro genitori e di cui non hanno alcuna responsabilità”.
Mezza Italia è da ieri in zona gialla, mentre è attesa dal Consiglio dei ministri di domani un'ulteriore stretta. E intanto oggi inizia la distribuzione alle Regioni della pillola antivirale molnupiravir. Il punto con Roberto Cauda, ordinario di malattie infettive all’Università Cattolica e direttore dell’Unità di malattie infettive al Policlinico Agostino Gemelli Irccs di Roma, da qualche settimana anche consulente dell’Ema
Il Natale "è sempre una domanda sospesa, un pendolo che ogni anno oscilla davanti a noi e ci chiede di rispondere: sì o no, sì o no. E’ una scommessa, diceva Pascal, sulla quale puntare tutte le carte, mettendosi nella condizione di perdere con la speranza di poter vincere. Ma questa domanda, da sola, può cambiare la vita già adesso". Parola dello scrittore Eraldo Affinati che riflette con noi sul Natale
"Penso a tutti gli ammalati che abitano le corsie dei nostri ospedali e che, talvolta, hanno perso la capacità di attendere e vivono prigionieri delle loro paure e fragilità, chiusi alla speranza. Penso a tutti i poveri e bisognosi che sono spogliati della loro dignità umana; a coloro che hanno trovato porte e frontiere chiuse a causa di tanta indifferenza ed egoismo o a tutti quelli che si trovano a vivere lontani dai loro affetti più cari". Parla don Paolo Mulas, giovane cappellano ospedaliero, secondo il quale il Natale ci chiama a "custodire la fragilità di una vita messa alla prova"
Presentati oggi a Roma due documenti della Pontificia Accademia per la vita e della Commissione Vaticana Covid-19, dedicati all’impatto fisico, psicologico e sociale della pandemia su bambini e adolescenti. Priorità: equo accesso a vaccini anche nei Paesi poveri, riapertura scuole in sicurezza, sostegno a minori rimasti orfani o vittime di violenze a abusi
“Sul versante economico, pur con tutte le attenzioni del caso, stiamo rialzando gradualmente la testa e stiamo dando segnali interessanti, c’è una riapertura del mondo imprenditoriale anche verso l’estero. Per quanto riguarda invece la natalità, se nel 2020, a causa della paura e del disagio legati alla pandemia sono nati 15mila bambini in meno rispetto al 2019, poco meno di 405mila, per quanto riguarda il 2021, se andrà bene ci saranno 390mila nati e quindi ancora una volta il record più basso di sempre”.
“Il post Cop26 e il ruolo dell’educazione universitaria”. Si chiama così il seminario in programma oggi all’Università Lateranense, prima “uscita pubblica” della Cattedra Unesco sull’educazione alla sostenibilità istituita lo scorso 7 ottobre alla presenza di Papa Francesco