Non è affatto scontato che la dura esperienza della pandemia da Coronavirus ci faccia cambiare perché "cambiare costa". Tuttavia "è da stolti" mantenere "stili di vita irresponsabili ed egoisti" e continuare a correre "in una lotta frenetica contro il tempo, in un mondo segnato dall’eccesso". Preferibile "accogliere l’idea del mistero o di una dimensione non del tutto gestibile dall’uomo". Parla p. Amedeo Cencini, psicologo e psicoterapeuta, membro del Servizio nazionale per la tutela dei minori della Cei
Tra gli effetti del Covid-19 su bambini e adolescenti c'è la chiusura delle scuole, ma per i ragazzi con disturbi del comportamento o disabilità intellettive, al confinamento fra le pareti domestiche si è aggiunta anche la sospensione delle terapie e la mancanza dei centri diurni. Pesanti le conseguenze psicologiche e relazionali. Per il neuropsichiatra Stefano Vicari non c'è stata ad oggi sufficiente attenzione nei loro confronti. Importante ripartire dalla scuola, ma per alcuni non sarà facile rimettersi in gioco
Covid-19 tra rischio contagi, lockdown e carenza di dispositivi di protezione. Come gestire l’emergenza nelle strutture e nei centri residenziali per persone con disabilità? Il racconto dei responsabili di due Rsd, una a Roma e una a Cremona. “Le criticità non sono mancate – affermano – ma abbiamo sempre dato il massimo per proteggere i nostri ospiti, partendo dai più fragili”. E a Roma, dopo una Pasqua indimenticabile, le ragazze aspettano il Papa
In queste settimane di lockdown la chiesa domestica “si è appropriata di gesti ordinari facendoli diventare extra-ordinari perché abitati dalla presenza del Signore”; l’auspicio è che alla ripresa delle messe le famiglie tornino in chiesa “da protagoniste”. L’importanza di liturgie familiari per “respirare con due polmoni”. Parla p. Marco Vianelli, direttore dell’Ufficio Cei per la pastorale della famiglia
Papa Francesco istituisce la Fondazione Vaticana Giovanni Paolo I con Rescriptum dello scorso 17 febbraio, diffuso oggi dalla Sala Stampa della Santa Sede. Alla guida della Fondazione il Pontefice nomina il cardinale segretario di Stato Pietro Parolin.
Il responsabile della cappellania di un ospedale toscano si racconta al Sir: “Accolgo i malati nella mia vita cercando di alleviarne solitudine e disperazione e aiutandoli a dare un senso alla loro sofferenza”. La paura c’è ma “bisogna saper rischiare. Gesù come si sarebbe comportato?”
Parlano i responsabili di due Fondazioni che accolgono nelle loro residenze anziani e disabili , in queste settimane al centro delle indagini della Procura di Milano. "Di fronte all'emergenza ci siamo trovati soli, con poche risorse e strumenti, tuttavia non ci siamo mai tirati indietro nel proteggere e curare i nostri ospiti". "Anche i nostri medici e infermieri sono eroi. Vorremmo si parlasse delle persone fragili che abbiamo salvato e continuiamo a salvare"
L’epidemia ha tolto certezze ma di fronte a “sguardi pieni di domande e domande piene di paure” il ruolo dell’infermiere è “fare tutto il possibile, sempre”, si legge ancora nel “Manifesto deontologico” per la pandemia Covid-19 diffuso il 20 aprile dalla Federazione nazionale degli ordini delle professioni infermieristiche (Fnopi).