Presentato a Roma, alla vigilia della Giornata mondiale delle bambine (11 ottobre), il nuovo dossier "Indifesa - La condizione delle bambine e delle ragazze nel mondo". Lanciata l'omonima campagna per garantire loro, in Italia e nel mondo, istruzione, salute, protezione da sfruttamento, violenza e discriminazioni. Al via anche un network radiofonico.
“Se un malato terminale si sente amato e accompagnato non chiede di morire”, mentre privarlo di cure e sollievo dal dolore è come “condannarlo a morte”. Non usa mezzi termini il direttore dell’Ufficio nazionale per la pastorale della salute della Cei a pochi giorni dalla pronuncia della Consulta in materia di suicidio assistito. E mette in guardia: “Insinuare l’idea di poter essere un costo e un peso per la propria famiglia e per la società è un’induzione a ritenere la morte la soluzione migliore”. Paradossalmente “un atto di altruismo e un sollievo per tutti”
Per chi si aspetti dalla teologia risposte in grado di risolvere il mistero della morte, oppure ricette per la felicità, il rischio di restare delusi è grande. Ma la sua "ricerca umile, assidua, appassionata dell’intelligenza di ciò che è testimoniato dalla Scrittura ed è vissuto e celebrato dal popolo dei credenti", aiuta ad "abitare consapevolmente e responsabilmente il mistero, anche quello della morte, senza lasciarsi prendere da quel tipo di paura che blocca la capacità di fidarsi e di sperare". Intervista con il neo presidente dell'Ati che avverte: "La teologia non è estranea al dibattito pubblico"
Sarà celebrata la III domenica del Tempo ordinario per riscoprire il valore e la centralità delle Sacre Scritture. La ha stabilito ieri il Papa. La prima si svolgerà il 26 gennaio 2020. Padre Ermes Ronchi: "La Bibbia esprime l’umiltà di Dio che bussa al cuore dell’uomo con una parola semplice, disarmata" ed è "richiamo a guardare nell’intimo ma anche ad uscire da sé verso i poveri che sono voce e carne del Signore". Importante la valenza ecumenica e interreligiosa della data prescelta
Una pronuncia pericolosa, ma i casi potrebbero essere limitati se i comitati etici saranno messi in grado di esercitare il compito di riflessione e valutazione loro affidato dai giudici. Ne è convinto il direttore dell'Istituto di bioetica dell'Università cattolica, secondo il quale "in molte situazioni la richiesta del paziente di non proseguire più i trattamenti si può configurare come eticamente giustificabile se riferita a trattamenti sproporzionati e che causano ulteriore sofferenza".
All'indomani della pronuncia dei giudici costituzionali la testimonianza personale del "parroco" della Terra dei fuochi: "Senza togliere nulla alla gravità e alla sofferenza delle persone che vivono queste situazioni drammatiche, mio fratello, malato terminale, ci ha insegnato che si può amare la vita anche nei giorni del dolore" e che "la gioia può convivere con la sofferenza". E sulla sentenza dice: "Sono preoccupato che possa aprire la strada a comode 'scorciatoie'". A rischio le persone più fragili
Incontro con il vescovo podista che, con i colori della rappresentativa ufficiale della Santa Sede, ha partecipato nella capitale alla terza edizione della mezza maratona interreligiosa. A sfidare la pioggia oltre 7 mila partecipanti. A conclusione l’Angelus e il saluto del Papa
La tragedia a Catania, dove ieri un bimbo di due anni è morto per un colpo di calore dopo essere stato dimenticato in auto per diverse ore dal papà, è frutto di un'amnesia dissociativa, fenomeno ormai frequente, spiega il direttore della Scuola di specializzazione in psichiatria dell'Università di Tor Vergata. Da una tragedia così devastante, aggiunge, si può uscire solo con l'aiuto di esperti. Al papà di Catania la solidarietà del papà di Pisa che un anno fa ha perduto la sua bambina. Intanto è stato rinviato l’obbligo dei sensori anti-abbandono sui seggiolini auto che sarebbe dovuto scattare lo scorso 1° luglio
Mancano sette giorni all’udienza pubblica della Corte costituzionale sul suicidio assistito, in programma il prossimo 24 settembre. L'appello del cardinale Bassetti e delle associazioni convocate a Roma lo scorso 11 settembre, e le due mozioni presentate in Senato per chiedere una discussione urgente. Oggi a Palazzo Madama si riunisce la conferenza dei capigruppo. Tonino Cantelmi, presidente degli psichiatri cattolici, una delle associazioni promotrici dell’incontro di mercoledì scorso, si dice “fiducioso che prevalga la ragionevolezza”