Lo sguardo sull’attualità di Nadine Lindfors, dell’associazione padovana Amici della Russia. Non è il tempo di isolare la cultura russa, ma di includerla. Studenti e artisti che si sono formati all’estero sono l’arma critica per ribaltare l’autoritarismo di Putin dal di fuori
Realizzata dal genio di Possagno su commissione del russo Nikolaj Rumjancev, l’opera marmorea simboleggia la diplomazia e il dialogo che vincono su armi e ostilità. Ora il museo di Kiev e i suoi volontari la tengono al riparo dalla follia delle bombe. Maestosa e pura, la scultura si rifà a Nemesi, dea della mitologia greca, riconosciuta per distribuire la giustizia. Con fierezza schiaccia un serpente, simbolo della guerra e del male
Tre hub di prima accoglienza già attivi. In settimana entrano in funzione le strutture ospedaliere dismesse anche di Monselice, Asiagio e Zevio. Sono 3.729 le persone che hanno compilato il modulo della Regione per offrire un alloggio per un totale di 7.650 posti letto attualmente a disposizione
Dall’azzurro al giallo, in base alla differenza di concentrazione del metallo questi giacimenti rappresentano una nuova economia per il Cile, la nazione...
Ne pomeriggio di venerdì 11 marzo, la Scuola della pace della Comunità di Sant'Egidio ha organizzato un appuntamento in contemporanea all'Arcella, a Mortise, al Portello e alla Guizza per ribadire la voglia di pace in questo momento storico sensibili. I più piccoli hanno sventolato fazzoletti bianchi e sorretto bandiere con i colori dell'arcobaleno. All'Arcella, un momento toccante con la testimonianza della signora Luciana che ha raccontato i bombardamenti del 1943 che hanno coinvolto il quartiere a nord di Padova.
Cento sono i passi necessari per percorrere il ponte che attraversa il fiume Nistro, confine geografico naturale tra l’Ucraina e la Moldavia. Dal 24 febbraio, sono oltre 100 mila civili rifugiati ucraini, principalmente donne e bambini, ad aver attraversato questa frontiera. Ad accoglierli non ci sono solo la Polonia o la Romania.
Dall'inizio del conflitto, la Moldavia, il Paese più povero d'Europa, ha accolto 100 mila ucraini, soprattutto mamme con figli, che stanno scappando dalle loro città. Pasti, calore, sostegno, case dove dormire e riposare. Ma non solo: la catena di umanità ha collegato la capitale Chișinău con Padova, più precisamente con la chiesa ortodossa di Santa Parascheva, nel quartiere Arcella. Qui in questi giorni si stanno raccogliendo beni di prima necessità, vestiti e altri tipi di aiuto trasportati su furgoncini: donazioni su donazioni in direzione Moldavia.