Giovanni Sgobba

Giovanni Sgobba

redattore

Enrico Rinuncini, Ponte San Nicolò. «Un sindaco si vede nel bisogno»

Si è sentito sindaco per la prima volta la notte tra il primo e il due novembre 2010, quando il suo comune, Ponte San Nicolò, si è ritrovato in ginocchio per l'alluvione. Enrico Rinuncini, dopo due mandati da primo cittadino, è pronto a togliersi la fascia tricolore dal petto convinto di lasciare un Comune sano dove, nonostante l'alluvione e la crisi, una comunità è tornata a fare rete. E dove la figura del sindaco va oltre i colori politici perché è più importante la persona e la fiducia che sa trasmettere.

Francesco Lunghi, Monselice. «Il mondo si cambia dal basso»

Un ragionamento avviluppante che parte da Monselice, attraversa il mondo e poi ritorna nuovamente a Monselice. In questo, secondo Francesco Lunghi, primo cittadino del comune della Rocca, c’è l’essenza del ruolo attuale del sindaco: una figura in grado di poter influenzare, attraverso progetti mirati, lo sviluppo di una comunità, magari lasciando un seme in un centinaio di ragazzi con esperienze che possono aprire gli occhi verso il mondo.

Ciao Leonardo Cenci, il maratoneta che ha corso più veloce della malattia

E' morto questa mattina, a 46 anni, Leonardo Cenci, il corridore perugino che nel 2016 ha partecipato alla Maratona di New York diventando il primo maratoneta italiano a correre con un cancro ancora in atto. Ma non gli bastava: in quell'edizione voleva battere il record di Fred Lebow, cofondatore della maratona e unico atleta al mondo, prima di lui, a partecipare nella sua stessa condizione. E ci riuscì! Due anni fa, ci aveva detto: «in fondo, la mia vita è una clessidra con meno granelli».

In 400 per la Marcia per la pace. Il vescovo Claudio: “Arcella, luogo d’integrazione, amato da Dio”

Musica, sorrisi, riflessioni, le parole di papa Francesco, il ricordo degli ebrei vittime dell'Olocausto. E poi ancora le testimonianze di chi vive il quartiere Arcella e si attiva per essere esempio di pace. In 400, partendo dal piazzale della stazione, hanno marciato passando dal cavalcavia Borgomagno e per via Buonarroti. Poi appuntamento finale allo stadio Colbachini con la firma sugli striscioni e la messa, nella chiesa di San Carlo, presieduta dal vescovo Claudio Cipolla

Fatti di pace. La Chiesa e la città all’Arcella in marcia

Domenica 27 gennaio è in programma la Marcia per la pace diocesana che, quest'anno, si snoda lungo le via del quartiere Arcella al motto di "Fatti di pace". La mattina sono previsti due laboratori nella parrocchia di Sant'Antonino e del Buon Pastore; alle 14, invece, partendo dalla stazione, il cammino attraverserà il quartiere a nord di Padova incrociando testimonianze dirette di associazioni, gruppi e cittadini che si impegnano attivamente per il bene della comunità e del territorio. Un territorio che intreccia culture, nazionalità differenti e che alza la testa e l'orgoglio nonostante paure e pregiudizi

Vuoi una Padova più verde? Scegli il tuo albero e…adottalo!

Attraverso il sito Wownature.eu, realizzato da Etifor, spin-off dell'Università di Padova, il Comune invita i cittadini ad adottare un albero tra otto selezionati e piantarlo in una delle nove aree della città dove sorgeranno boschi urbani. Da metà dicembre, giorno del lancio dell'iniziativa, sono stati acquistati più di 1600 arbusti: un segno positivo di partecipazione attiva degli abitanti sensibili al verde e alla lotta contro l'inquinamento. 

16 dicembre 1943: 75 anni fa il bombardamento che sconquassò l’Arcella e i sogni degli arcellani

Era il 16 dicembre 1943, una giornata fredda, ma nitida e soleggiata, il tempo ideale per gli aerei degli Alleati dell'aviazione anglo-americana per scaricare bombe mortali. Erano le 13, ora di pranzo, e 72 aerei in sei minuti scaricarono sui binari della stazione ferroviaria e sulle case della prima Arcella duecento tonnellate di bombe. I morti in solo quella occasione furono duecento. Nei quasi due anni di terrore, il bilancio è il più grave tra tutti i quartieri della città: circa 400 morti e oltre 500 tra feriti e invalidi; le bombe radono al suolo il 90 percento degli edifici, compresi scuole e cimitero

Le tavolette artistiche dell’Arcella premiate al “Bo” per la Giornata internazionale dei diritti umani

Hanno contagiato le vie dell'Arcella, colorandole con numerosi dipinti. Da inizio aprile, i ragazzi della 2^ A e 5^ A della scuola Rosmini e gli alunni della scuola dell'infanzia Quadrifoglio hanno dipinto e poi affisso tante tavolette per colorare il quartiere e renderlo più artistico e più unito. Il progetto ha vinto anche il concorso "Io, Cittadino glocale. Dal mio quartiere ai diritti proclamati dall'Onu" e, lunedì 10 dicembre, gli studenti sono andati in "trasferta" in centro, all'Università per raccontare il loro progetto durante la Giornata internazionale dei diritti umani che celebra i 70 anni dalla firma della Dichiarazione universale dei diritti umani. L'esempio di come nel nostro piccolo possiamo contagiare di positività chi ci circonda, trasmettendo messaggi importanti

Da (quasi) 20 anni, la Scozia nel cuore di San Carlo: il Mc Gregor’s Pub continua a spillare birra

Ha aperto i battenti il 5 gennaio 1999 e ha visto passare quattro generazioni di clienti. Dopo 20 anni, Maurizio Ranzato, sua moglie Eda, e Michele Rizzato sono ancora lì, nel locale che si affaccia su via Guido Reni, in zona San Carlo. Gli sgabelli così come i divani, i tavoli, l’insegna esterna, l’arredamento e tutto il sapore d’Oltremanica sono praticamente gli stessi, due decadi dopo, su consiglio, al tempo, appositamente di un architetto inglese. Davanti ai loro occhi il quartiere ha cambiato forma, così come gli stessi residenti: il negozio d'abbigliamento Arcobaleno ha da poco chiuso i battenti dopo oltre 50 anni di attività, al posto del cinema c'è la sala bingo e si è appiattita la cultura del ritrovarsi al pub per chiacchierare e sorseggiare birra. Complice la nomea negativa della zona. Ma Maurizio ricorda una detto: “hai i clienti che vuoi tenerti” così tutti problemi e la negatività rimangono fuori dal Mc Gregor's.