Tre giorni di sport, danze, musica e tante iniziative culturali nel parco dell'Arcella: è il primo festival organizzato dalla polisportiva San Precario. Nata nel 2007 con l'intento di trasmettere i valori più genuini dello sport, la polisportiva si è impegnata nel ridare vita al Milcovich. Tornei e tanto divertimento all'insegna del rispetto, dell'uguaglianza contro ogni forma di razzismo e intolleranza.
L'iniziativa rientra nel progetto ContArcella e ha coinvolto alcuni cittadini e residenti in un tour pomeridiano per scoprire come sta crescendo il quartiere. Tra il minimarket del ragazzo bangladese alla libreria di due giovani ragazze determinate fino al patronato di Sant'Antonino. Raccontare, insomma, la quotidianità che spesso non viene vista.
Migliorare il quartiere partendo dai bisogni più vicini ai cittadini senza puntare su progetti costosi: è l'idea dell'architetto argentino, Antonio Huaroto, che da dieci anni sta realizzando percorsi verdi all'interno dell'Arcella contrastando il degrado urbano. Una pista ciclabile attraverserà San Bellino per circa un chilometro permettendo a bambini, anziani e mamme con passeggini di camminare accanto a orti botanici e giardini: un tratto è già stato realizzato e i residenti sono entusiasti.
Attuale calciatrice del Tavagnacco e tra le più quotate nel panorama italiano, la centrocampista di Padova ha mosso i primi passi nel patronato di Sant'Antonin prima di spiccare il volo tra Verona, Friuli Venezia Giulia e Sardegna. Molti trofei vinti, la gioia della prima convocazione in Nazionale a 17 anni e qualche aneddoto passato quando era l'unica ragazzina in una squadra di bambini.
Dal 2009, il tram, con corse frequenti e in pochi minuti, collega l'Arcella al centro di Padova. Ormai entrato nella vita quotidiana dei cittadini, il metrobus ha, però, dei limiti come le dimensioni troppo ridotte e il capolinea nord. Per i residenti, una soluzione alternativa potrebbero essere i bus, ma negli ultimi mesi molte linee hanno cambiato percorso e non riescono a coprire tutto il quartiere
Andrea Nicolello Rossi, di Legambiente Padova, immagina l'Arcella come Kreuzberg, zona alternativa di Berlino, che accoglie gli appassionati di musica. Per il quartiere a nord di Padova, in futuro, si potrebbe seguire l'esempio delle aree multietniche europee di maggior successo.
Con lui in panchina, l'Unione sportiva Arcella ha centrato uno storico traguardo: il salto dalla Seconda categoria alla Promozione. L'ultima volta risale a 60 anni fa. Un allenatore ambizioso che ha portato professionalità e disciplina in un gruppo che vuole ancora crescere.
Un giro in bicicletta pomeridiano organizzato dal comitato "Rete Arcella viva" per ribadire il "no" a parcheggi e supermercati che porteranno inquinamento in un quartiere che ha bisogno di verde e di piste ciclabili
Dallo sviluppo caotico e senza norme del periodo postbellico, l'Arcella ha assunto una fisionomia urbana differente in più punti in base alle industrie. Dopo il ricollocamento della fabbrica Sangati, il progetto dell'architetto Gregotti voleva riqualificare la zona con edifici avveniristici: è rimasta, invece, solo la torre in piazza Azzurri d'Italia, mentre il quartiere avverte la mancanza di uno spazio d'integrazione e di luoghi verdi.