Da giorni la colonnina del termometro è stabilmente fissa sotto lo zero. E per strada ci sono circa un centinaio di uomini e donne che sono in lista d’attesa per ricevere un posto letto dove ripararsi la notte, quando il freddo si fa più pungente e il gelo arriva fin dentro le ossa. Ogni anno è così. Con l'arrivo del mese di dicembre, le temperature scendono e c’è chi perde la vita perché non ha una casa e non sa dove trascorrere la notte. E si riaccendono i riflettori sull’“emergenza freddo”. A Bolzano – accanto alle strutture messe a disposizione da Comune e Provincia autonoma – esiste da due anni una nuova realtà seguita da privati. Si chiama “Dormizil”. È una casa di tre piani e si trova in via Renon 25, a pochi metri dalla stazione ferroviaria, ed ospita 25 persone senzatetto
Gioele aveva deciso di fare la proposta di matrimonio a Federica, che ha conosciuto in chiesa e che frequenta da tre anni, prima di lasciare la Sicilia. Ha messo l’anello ben nascosto nello zaino ed è partito.
Nello spazio che ospita in queste settimane i “Sogni d’inverno”, qualche tempo fa molti hanno sperato si realizzasse il “sogno d’autunno”, quello di ascoltare “George, il pianista clochard” esibirsi al piano.
Ogni giorno le porte della cattedrale si trasformano nelle porticine di una delle finestrelle del calendario e conducono lo spettatore all’interno della cattedrale, accompagnandolo con brani tipici di questo periodo.
Chi, fino al 29 gennaio, visiterà il Museo diocesano di Milano, avrà modo di vedere un vero e proprio capolavoro: la predella della pala Oddi di Raffaello.
Nel 2020 nove altoatesini hanno fondato l’associazione “housing first bozen – EO” che, attraverso una rete di cento volontari, gestisce il Dormizil, un edificio a tre piani che si trova in via Renon, nei pressi della stazione ferroviaria dove, da novembre 2021 a maggio 2022, 25 persone senza fissa dimora hanno potuto trovare un letto e una colazione calda.