Una busta gialla online è arrivata a portare un raggio di luce nella casa dei gesuiti: p. Holzknecht ha deciso di condividerla su Fb quale segno di ringraziamento a quanti in questi ultimi mesi hanno sostenuto l'attività con offerte e donazioni.
La vita al fronte è dura. È messa costantemente in pericolo. Anche Teresa lo sa bene. Ma Felice, per non preoccuparla, le racconta il lato positivo di quelle sue giornate.
Vittima a sei anni di un gravissimo incidente stradale a Bolzano, rimase in coma profondo per una settimana. Poi si risvegliò, completamente guarita. Irene Zanfino racconta la storia del fatto prodigioso di cui è stata protagonista, che per la Chiesa è un vero e proprio miracolo avvenuto per intercessione di sr. Lucia Ripamonti, beatificata il 23 ottobre nel duomo di Brescia
“È fondamentale giocare d’anticipo. Per questo abbiamo adottato le restrizioni per i comuni più a rischio, quelli dove la copertura vaccinale è al di sotto del 70% e dove vi è un più alto tasso di contagi. Si tratta di centri abitati in cui il rischio di decorso grave della malattia e di ospedalizzazione è molto alto”. Così l’assessore provinciale alla sanità Thomas Widmann, nell’illustrare le restrizioni decise della giunta provinciale di Bolzano alla luce del sempre più grave quadro epidemiologico in Alto Adige
In Germania vivono più di 56mila senzatetto. L’obiettivo di Sven era quello di realizzare delle case in miniatura da mettere a loro disposizione, per garantire un luogo caldo, protetto e riparato.
Tante sono state le persone che hanno messo a repentaglio la loro vita per difendere e aiutare uomini, donne e bambini vittime della persecuzione nazifascista.