Il Gruppo di dialogo tra cristiani e musulmani ha vissuto, sabato scorso, un “cammino di pace” lungo Sentiero del silenzio, porta della memoria in Altopiano di Asiago. Un’occasione, come l’anno scorso sui Colli, per condividere due grandi temi: la pace e il Creato
Il 2-3-4 settembre a Valdobbiadene torna il Festival dell'innovazione scolastica, la manifestazione che ha come obiettivo la condivisione tra diverse realtà scolastiche di esperienze didattiche innovative in un’ottica di valorizzazione e diffusione. Quest'anno fra le scuole selezione anche due di Padova, l'Istituto Comprensivo di Lozzo Atestino e la paritaria Gianna Beretta e una di Mira, la primaria e secondaria san Domenico Savio della Fondazione Giovanni Paolo I.
Martedì 26, memoria dei santi Gioacchino e Anna, presiederà la messa delle 19 il vescovo Claudio. Darà il via ufficiale all’Associazione Sant’Anna Salcedo
«Quando avevo 8 anni, alle scuole elementari, la maestra ci mostrò la foto di un bambino africano e ci chiese che cosa potevamo fare per lui. Io dissi: vendere qualcosa, raccogliere dei soldi e mandarglieli. La maestra mi rispose: “giusto! Ma ancora meglio sarebbe andare lì per aiutarlo”».
20mila euro per sostenere il progetto "Scuola Senza Zaino": anche a Monselice prende piede il progetto che prevede la riconfigurazione degli spazi scolastici secondo un modello diverso da quello tradizionale.
All’Opsa la formazione del personale si poggia su tre principi: la coerenza con gli obiettivi della struttura, le proposte e le priorità dei responsabili e le indicazioni dei dipendenti
Donne all’arrembaggio sono una ventina di cittadine dai 30 fino ai 70 anni che hanno deciso di mettere a disposizione forze e creatività per abbellire il comune e strappare un sorriso di benessere a chi ci vive. Il messaggio è chiaro: “Prendiamoci cura del bene comune”
«Due gli aspetti importanti di questo percorso – spiega don Paolo Zaramella – Le linee progettuali, infatti, sono state pensate guardando alla situazione attuale e al futuro prossimo delle nostre comunità cristiane. Cioè uno sguardo sui giovani di oggi e sull’importanza di riappropriazione e personalizzazione del cammino di fede e sul futuro prossimo, perché in un quadro dove la figura del presbitero residente non è scontata è importante riscoprire per gli adulti il loro compito e missione di testimoni della fede. Inoltre comunità dove non ci sono i giovani sono destinate a spegnersi».
Il vescovo Claudio ha incontrato sei giovani di Montegrotto, Mezzavia e Turri che camminano secondo “Simbolo”, le linee progettuali di pastorale giovanile