La parola dislessia spesso è associata ad ansie, paure, incapacità di affrontare la diagnosi. Come posso aiutare mio figlio nei compiti? E a scuola riuscirà a seguire le lezioni? I genitori sono impreparati, ma alle volte anche gli insegnanti. Un genitore consapevole e preparato può fare la differenza. L’appoggio della famiglia è basilare, come ci raccontano Stefania Borgo Lorenzon e suo figlio Giuseppe, 17 anni, iscritto al quadro anno del liceo classico musicale e che ha vissuto con grande fatica i primi anni di scuola perché nel suo cammino ha incontrato insegnanti non preparati ad affrontare dislessia, disgrafia e altri disturbi specifici dell'apprendimento. Fondamentale per lui è stata la presenza e la tenacia della famiglia. Ma anche la sua voglia di andare avanti e rincorrere il sogno della musica. Fondamentale è anche la formazione, per gli insegnanti certo, ma anche per i genitori. L'Associazione Italiana Dislessia, sezione padovana, avvia un corso, in ottobre e novembre, dal titolo Genitori consapevoli: corso sui DSA. Un focus sui DSA e gli strumenti e strategie utili per affrontarli ed è rivolto a genitori e familiari, ma anche a dirigenti scolastici, insegnanti e operatori sanitari.
Firmata una nuova intesa regionale per l’alternanza scuola lavoro che avrà validità triennale e punta ad aumentarne la qualità. Il Protocollo prevede alcune novità come percorsi di accompagnamento per i tutor aziendali, tavoli provinciali con imprenditori, esperti e rappresentanti dei docenti e esperienze di formazione per i docenti degli istituti secondari di secondo grado per favorire l’integrazione e la sinergia tra mondo della scuola e mondo del lavoro. Tra le buone esperienze che hanno portato dei risultati e tanta soddisfazione c’è sicuramente il progetto Giotto a bottega da Cimabue, seconda edizione di una formula innovativa di alternanza scuola lavoro, realizzata grazie al finanziamento della Regione Veneto e del Por Fse 2014-2020. Otto ragazzi provenienti da scuole diverse, coordinati da UPA Formazione, ente di Confartigianato Padova hanno vinto la sezione Made in Italy del concorso promosso nell’ambito del progetto, delle vere e proprie Olimpiadi dell’Alternanza Scuola Lavoro organizzate dalla Regione Veneto.
Sabato 13 ottobre alle ore 17 nella chiesa del Corpus Domini a Padova si celebra la professione eremitica temporanea di Dario Lago, 63 anni, originario di Piazzola sul Brenta che prenderà poi il nome di Dario Maria della Santissima Trinità e vivrà la sua vita da eremita in città.
Il 18 ottobre è la dodicesima Giornata Europea contro la tratta. Il tema scelto quest’anno, che si sviluppa a Padova in una serie di eventi dal 12 al 19 ottobre, è legato allo sfruttamento lavorativo, una delle varie declinazioni oltre alla prostituzione, le economie illegali, l’accattonaggio forzato, il traffico di organi, i matrimoni forzati.
Nel mese di ottobre, oltre alla consacrazione all’Ordo Virginum, ci sono altri appuntamenti di vita consacrata diocesani: l'incontro dei religiosi con il Vescovo Claudio, la professione temporanea di un eremita diocesano, la dedizione temporanea di una collaboratrice apostolica. A questi si aggiunge il rito della professione solenne per sei giovani frati.
Una nuova installazione al Museo Musme dedicata a Sport, Tecnologia e Disabilità. Tre campioni, Martina Caironi, Bebe Voi e Alex Zanardi, mettono a disposizione i supporti con cui hanno vinto gare di livello mondiale: la gamba di Martina, diventata la donna con protesi più veloce al mondo; il braccio di Bebe usato negli allenamenti e nelle gare dal gennaio 2010 ai Mondiali di Budapest dell'ottobre 2013 e la handbike di Alex con cui ha vinto l'oro alle Olimpiadi di Londra nel 2012. Accanto ai tre oggetti-simbolo anche dei video-testimonianza dei tre protagonisti che raccontano la loro passione ed esperienza.
Continuità con la scuola dell’infanzia e poi con la secondaria di primo grado e metodo di studio: sono questi i fiori all’occhiello della Direzione Didattica di Vigonza in relazione ai disturbi specifici dell’apprendimento che hanno però una valenza didattica per tutto il gruppo classe. A questi due progetti di Istituto si affiancano e integrano una serie di attività, attenzioni, strategie messe in atto per tutti i bambini e personalizzate dagli insegnanti. Perché l’obiettivo è l’integrazione e l'inclusione di tutti e lo sviluppo delle potenzialità di ogni bambino e ogni classe ha le sue peculiarità. Fondamentale risulta poi la famosa alleanza scuola famiglia: «mi fido e mi affido».
L'italiano è la chiave di volta per integrarsi: sono di questo avviso Alagie, ragazzo del Gambia, volontario della Croce Rossa e mediatore culturale e Maimouna quarantenne del Senegal, vincitrice del Refugee Masterchef. Due storie contraddistinte dalla buona volontà, dalla tenacia e dalla voglia di integrarsi.
Attivo da un paio d'anni il Centro di Ascolto di Villanova di Camposampiero aiuta una trentina di famiglie. Le richieste sono per lo più economiche, pagamenti di bollette, rette scolastiche, mensa, trasporti, ma emerge anche molta solitudine e incapacità di gestione delle risorse.