Dal 29 gennaio gli incontri affronteranno cinque temi nelle loro prospettive di sviluppo: la ricerca spaziale, i cambiamenti del mondo del lavoro, l’ambiente e il clima, l’informatizzazione, le trasformazioni del continente africano. Si comincia con lo spazio, le cui prospettive vengono illustrate da Marcello Coradini, responsabile Esa per le missioni nel sistema solare.
Domenica 28 gennaio il Comitato mura di Padova avvia il giro dei bastioni rinascimentali, che in otto tappe, ripetute per quattro volte ciascuna, occuperà tutto il 2018 fino al 2 dicembre. Ogni domenica tre ore di passeggiata lungo gli undici chilometri della cortina muraria
La prima pagina messa del 23 dicembre 1917 apre un numero di sole due paginette che interrompe la sospensione di un mese dei notiziari, decretata dall’Associazione stampa padovana dopo Caporetto. Ed è proprio l’Associazione stampa a fare ora voto che i giornali «riprendano al più presto le ordinarie pubblicazioni ispirandosi ai criteri di economia che le difficoltà industriali consigliano, anche per assicurare una vita regolare e duratura, conformemente ai bisogni della cittadinanza». Anche la Difesa quindi, «vinte le difficoltà maggiori che avevano imposto la sua sospensione» riprende le sue pubblicazioni ordinarie.
Il quarto capitolo dell’e-book che racconta come il giornale diocesano visse e descrisse, settimana dopo settimana, la prima guerra mondiale. Con il 1917, tocca narrare l’anno più buio della guerra, quello in cui le forze vengono a mancare e il desiderio di pace si fa spasmodicamente acuto, eppure ugualmente irrealizzabile.
Scarica la quarta puntata dell'e-book "La Difesa del popolo in guerra" in allegato
Nei giorni tragici per l'Italia dell'offensiva austro-ungarica che costringe a un drammatico ripiegamento l'esercito italiano, La Difesa si allinea col suo vescovo e con le associazioni cattoliche nell’incoraggiare la gente alla coesione, alla «azione fattiva ed energica e allo spirito di sacrificio». Una proposta: requisire i palazzi deserti per accogliere i profughi.
Non c’è dubbio che una delle “ossessioni” della Difesa negli anni della Grande guerra (e non solo) fosse rivolta alla tutela del buon costume, con particolare riguardo ai nuovi atteggiamenti del mondo femminile. Questo centenario ha posto molta attenzione al ruolo della donna, coprotagonista del conflitto accanto all’uomo combattente e fatalmente destinata a veder mutare il proprio ruolo sociale. Ma fuori dalle mura domestiche, i pericoli per la morale sono evidenti...
Sulla Difesa del 2 settembre 1917, la prima pagina è interamente occupata dall’appello del vescovo Pellizzo alla preghiera e alla penitenza per il dono della pace “secondo i desideri del Santo Padre”, che nei primi giorni di agosto aveva mandato ai governi dei paesi belligeranti una nota che li invitava a iniziare trattative di pace.