«Papà, ma l’inferno esiste davvero? Chi l’ha creato?». Sono le sette di un qualsiasi mattino feriale, quando queste domande (e altre della stessa risma) mi arrivano dai miei figli di 7 anni.
Sabato pomeriggio, pieno clima di festività di fine/inizio anno, nell’affollato corso di Asiago c’è di tutto: turisti a cavallo tra piste innevate, primi saldi e bombardini; residenti che attendono di tirare il fiato dopo settimane di sacrosanto (e faticoso) lavoro; bambini che corrono, addobbi che colorano, mercatini che invogliano.
Avete notato nulla di nuovo nella copertina di questa settimana? Era esattamente il 5 gennaio di 117 anni fa quando uscì il primo numero in assoluto de La Difesa del popolo.
La notizia “di Natale” è arrivata alle redazioni nella mattinata di martedì 17 dicembre, a poche ore dall’invio alla stampa di questo numero del nostro settimanale. Occorre ammettere che in termini di sanità è abitudine comune in questi anni indicare ritardi, disservizi, carenza di medici, privatizzazione di interi reparti ospedalieri…
La sentenza a carico di Filippo Turetta ha spaccato l’opinione pubblica. Gatta: «La nostra Costituzione riconosce il valore della persona anche se autrice di atti efferati»
C’è una verità, apparentemente banale, che abbiamo bisogno di dirci e di ripeterci: «Nessuno è meno». O meglio: l’idea che qualcuno sia meno di qualcun altro non esiste, non ha proprio senso di essere concepita.
Questo numero del nostro settimanale esce a cavallo tra due date, due scadenze che oramai sono entrate a pieno diritto anche nell’immaginario collettivo italiano: il Black friday di venerdì 29 novembre e il Cyber monday di lunedì 2 dicembre. Sono due occasioni che, tanto per cambiare, abbiamo mutuato della cultura americana, nient’altro che momenti in più per fare shopping, spesso online.