“Il Signore è eterno e non va mai in pensione, mai”. Lo scrive il Papa, nel messaggio per la prima Giornata mondiale dei nonni e degli anziani, in programma il 25 luglio sul tema: “Io sono con te tutti i giorni”.
“Non c’è la volontà di boccare la legge, ma una richiesta di di rimodulazione della legge per consentire alla Chiesa di agire liberamente sul piano pastorale, educativo e sociale”.
Questa mattina a Casa Santa Marta, poco dopo le 8.45, Papa Francesco ha incontrato un gruppo di circa 20 detenuti della Terza Casa Circondariale di Rebibbia, accompagnati dalla direttrice, dal cappellano e da alcuni funzionari, che si recavano successivamente in visita ai Musei Vaticani.
Papa Francesco ha dedicato l'ultima catechesi sulla preghiera alla preghiera di Gesù. "Tutto è preghiera nelle tre ore della passione e della croce", quando il Figlio di Dio ha pregato per ognuno di noi per ricordarci che non siamo mai soli, neanche nei momenti più bui
Come si vince la paura dei migranti? “Imparando a vedere nel migrante una persona”. Lo ha detto il card. Luis Antonio Tagle, prefetto della Congregazione per l’evangelizzazione dei popoli e presidente di Caritas Internationalis, rispondendo alle domande dei giornalisti durante la conferenza stampa a chiusura della campagna di Caritas Internationalis “Share the journey – Condividiamo il viaggio”.
“Le persone con disabilità e i loro caregiver necessitano e meritano un’attenzione e un sostegno speciali perché la pandemia ha avuto un impatto negativo sproporzionato sulle loro vite”.
"Ci sono molte 'povertà' dei ricchi che potrebbero essere curate dalla 'ricchezza' dei poveri". Lo scrive il Papa, nel messaggio per la Giornata mondiale dei poveri, in cui esorta a condividerne le sorti "senza deleghe" e chiede di non considerarli "peso intollerabile". In tempo di Covid, i poveri sono aumentati "a dismisura" e i Governi e le istituzioni devono "combattere il virus a livello mondiale, senza interessi di parte"
“Può esserci un rapporto significativo tra le donne e gli uomini di oggi e Maria? No di certo, se Maria viene lasciata alle persone pie, ai pellegrinaggi, alle processioni o invocata solo nei momenti tragici”. A lanciare la provocazione è la sociologa Giulia Paola Di Nicola, che nel suo ultimo libro esorta a “liberare” la figura della Madonna da facili stereotipi che ne riducano la grandezza, umana e spirituale