Da un "non popolo" al popolo dell'Esodo. È questa la direzione indicata dal Papa alla sua diocesi, esortata a San Giovanni in Laterano ad "ascoltare il grido del popolo" per guarire le proprie "malattie spirituali" attraverso una conversione pastorale che non abbia paura di "lasciarci mangiare dalla realtà". Duemila i presenti, tra l'interno e l'esterno della basilica
Aspettando Francesco il 20 aprile, quando il Papa renderà omaggio a don Tonino Bello ad Alessano e Molfetta, la testimonianza del parroco di Tricase, don Flavio Ferraro, e di don Salvatore Leopizzi, parroco a Gallipoli e amico di una vita.
Alla vigilia della visita pastorale del Papa nella parrocchia di San Paolo della Croce a Corviale, il parroco don Roberto Cassano traccia al Sir l'identikit di quella che definisce "una doppia parrocchia". E smentisce alcuni luoghi comuni sulla "periferia della periferia" ovest della Capitale. Poi rivela: Francesco costeggerà in macchina il Serpentone.
I santi non sono solo quelli già beatificati o canonizzati, ma anche quelli della "porta accanto". Ne è convinto il Papa, che nella sua terza esortazione apostolica, "Gaudete et exsultate", traccia l'identikit del cristiano a partire dalle Beatitudini e ammonisce: la situazione dei migranti non è "marginale" o secondaria rispetto ai temi "seri" della bioetica. Il senso dell'umorismo e la lotta contro il diavolo. "No" a gnosticismo e pelagianesimo. Il dono del discernimento.
Il Papa ha appena concluso un ciclo di 15 catechesi dedicate alla messa. "Ritorniamo" in piazza San Pietro, per ripercorrere i momenti salienti delle udienze del mercoledì degli ultimi cinque mesi.
Umanità: è la parola chiave della prima Via Crucis scritta dai giovani. Inchiodato sulla Croce c'è un migrante, che ci ricorda come ognuno di noi abbia inscritta la propria dignità sotto la pelle.
"Vicinanza". È la parola chiave dell'omelia del Papa per la messa crismale presieduta oggi nella basilica di San Pietro. La gente apprezza molto "un prete di carne", che c'è sempre e parla con tutti, l'invito ai sacerdoti
Il card. Lorenzo Baldisseri, segretario generale del Sinodo dei vescovi, ha presentato alla stampa il documento con cui si è concluso il pre-Sinodo, a cui hanno partecipato 300 giovani in Vaticano e 15mila attraverso i social. Aprendo i lavori, lunedì scorso, il Papa si è intrattenuto con i protagonisti dell'iniziativa per tre ore e mezza. Riceverà il documento, che costituirà parte integrante dell'Instrumentum laboris del Sinodo di ottobre, dalle mani di un giovane di Panama.