Pace, abusi, accoglienza dei migranti, responsabilità verso il creato. Sono i temi salienti del 46° viaggio apostolico internazionale di Papa Francesco, infarcito di fuori programma, come l'annuncio dell'impulso alla beatificazione di Re Baldovino. "Siamo vicini a una quasi guerra mondiale", il grido d'allarme sull'escalation in Libano, davanti a 35mila persone
“Pensiamo a quando i piccoli sono scandalizzati, colpiti, abusati da quelli che dovrebbero prendersene cura. Alle ferite dei piccoli, ma anche dei familiari e delle loro comunità”.
“Misericordia è una parola-chiave per i carcerati”. Lo ha detto il Papa, che incontrando il clero nella basilica del Sacro Cuore di Koekelberg ha ricordato che “Dio è il Padre della misericordia, che si commuove per noi, che ci rialza dalle nostre cadute, che non ritira mai il suo amore per noi. Mai Dio ritira il suo amore per noi. ‘Ma anche quando ho commesso qualcosa di grave?’.
Al suo rientro in nunziatura, al termine della prima giornata del viaggio apostolico in Belgio, Papa Francesco ha incontrato 17 persone, vittime di abuso da parte di membri del clero in Belgio.
“La storia, magistra vitae troppo spesso inascoltata, dal Belgio chiama l’Europa a riprendere il suo cammino, a ritrovare il suo vero volto, a investire nuovamente sul futuro aprendosi alla vita, alla speranza, per sconfiggere l’inverno demografico e l’inferno della guerra!”.
“Purtroppo, si deve constatare il riemergere, anche nel continente europeo, di fratture e di inimicizie che, invece di risolversi sulla base della reciproca buona volontà, delle trattative e del lavoro diplomatico, sfociano in aperte ostilità, con il loro seguito di distruzione e di morte”.
Papa Francesco ha dedicato l'udienza di oggi alle tentazioni di Gesù nel deserto. "Col diavolo non si dialoga, lo si scaccia". Al termine, il Papa ha esortato a pregare per la pace e per tutti i paesi martoriati dalla guerra, definendo "inaccettabile" l'escalation in Libano.
Il cardinale Zuppi ha fatto della speranza il "filo rosso" della sua introduzione al Consiglio permanente della Cei, in corso a aRoma fino al 25 settembre. Tra le proposte, la riforma della Cei e una "Camaldoli per l'Europa".