Anche oggi Papa Francesco, a causa del perdurare del raffreddore, ha lasciato a mons. Giroli la lettura del testo della catechesi, dedicata all'agire virtuoso. Undici anni fa l'elezione al soglio di Pietro. Al termine, l'appello a perseverare "nella preghiera per quanti soffrono le terribili conseguenze della guerra"
Papa Francesco domani 8 marzo si recherà in una parrocchia romana per presiedere la celebrazione di "24 ore per il Signore". Don Spinelli, missionario della misericordia: "Poter sbagliare, in un mondo che non tollera più chi sbaglia, e poter essere riaccolti è l’opportunità che offre il confessionale".
Il Papa non ha letto la catechesi dell'udienza di oggi, dedicata alla superbia, a causa del perdurare del raffreddore, come ha spiegato lui stesso ai fedeli. Al termine, l'ennesimo appello per la pace in Ucraina, in Terra Santa e nelle altre parti del mondo insanguinate dalla guerra
Dopo l’udienza generale di oggi, a cui aveva presenziato regolarmente, entrando in carrozzella e lasciando la lettura del testo della catechesi a Filippo Ciampanelli della Segreteria di Stato, Papa Francesco si è recato all’Ospedale Isola Tiberina Gemelli Isola per “alcuni accertamenti diagnostici”.
Il Pontefice ha fatto leggere il testo dell'udienza di oggi a mons. Ciampanelli. "Ancora sono un po' raffreddato", ha spiegato. Al centro della catechesi, i due vizi capitali dell'invidia e della vanagloria. Al termine, un ennesimo appello per la pace e la "vicinanza" alle vittime delle mine anti-uomo, "che continuano a colpire civili, innocenti, in particolare bambini"
“Un invito a intensificare la preghiera come dialogo personale con Dio, per condurre a riflettere sulla propria fede, sull’impegno nel mondo di oggi, nei diversi ambiti in cui si è chiamati a vivere”.
Il Santo Padre ha dedicato l'udienza di oggi all'accidia, "un brutto vizio" che assomiglia alla depressione e che va combattuto a tutti i costi. Al termine, un appello a continuare per la pace e un saluto e un abbraccio fraterno al cardinale Simoni, "un martire vivente che a 95 anni continua a lavorare per la Chiesa, senza scoraggiarsi”
“La Quaresima ci immerge in un bagno di purificazione e di spoliazione: vuole aiutarci a togliere ogni trucco, tutto ciò di cui ci rivestiamo per apparire adeguati, migliori di come siamo”.