Maddalena Maltese

Maddalena Maltese

Il “santo caos” di Sister Norma nel centro di accoglienza tra Messico e Usa: “I migranti? Prima di tutto persone”

Al confine tra Messico e Stati Uniti Sister Norma Pimentel, missionaria di Gesù e direttore della Caritas nella valle di Rio Grande, accoglie i migranti e le loro famiglie. Dal 2014, il Respite Center è divenuto la casa di oltre 150mila persone che hanno potuto trascorrere al sicuro una notte o qualche giorno prima di riprendere il loro viaggio. Suor Norma racconta al Sir la sua esperienza, il suo rapporto con le guardie di confine, il suo invito a Trump e le tante persone - uomini, donne e bambini - che con la loro presenza creano un disordine armonico, pieno di vita e di rispetto

Assassinati quattro homeless a New York: tra i senza tetto che meritano la dignità e la sicurezza di una casa

L'assassinio sabato dei quattro homeless a New York ha riaperto la ferita delle migliaia di persone senza una casa che ogni giorno cercano di sopravvivere nella Grande Mela. Sono uomini, donne, bambini finiti in strada dopo uno sfratto, una malattia, un divorzio, una guerra. Tra loro, c'è però chi ce la fa a riuscire a rialzarsi e a diventare un ex-senzatetto, come Dennis, che festeggia persino l'idea di poter avere un freezer tutto suo per metterci i gelati

La suora, i volontari e quel night club in Texas diventato rifugio per i richiedenti asilo

Un reportage dal confine tra Messico e Texas nel centro di accoglienza per i migranti che arrivano dal Centro America in cerca di una vita migliore negli Usa, scappando da miseria, violenza, persecuzioni. Sono uomini, donne e tanti bambini: hanno camminato giorni e giorni, sono spaventati e spesso non parlano una parola di inglese. Ad aspettarli, nutrirli, rassicurarli ci pensano sister Norma Pimentel e i volontari da tutti gli Stati Uniti

Non solo Greta Thunberg all’Onu per il summit sul clima. Le iniziative per salvare il pianeta

Le parole d’esordio di Greta Thunberg, la giovanissima attivista svedese, non lasciano indifferenti i grandi della terra riunti a New York per il summit sul clima. Gli applausi sono contenuti, mentre Greta si commuove e l’ascolto resta serio e composto, come quello riservato poco prima al segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, che non è stato meno tenero nel suo discorso di indirizzo ai capi di stato e di governo seduti di fronte a lui

Bruce Springsteen, i 70 anni del Boss che continua a raccontare il sogno americano

Giunto a 70 anni il cantante statunitense non smette di narrare in musica l'amore e lo smarrimento, la solitudine, la famiglia e l'inesorabile scorrere del tempo. Consapevole che l’America vive un tempo di divisione, il Boss sceglie di mettersi in dialogo con il momento storico del Paese senza impantanarsi nel brutto e lasciar morire gli ideali del West. E senza dimenticare la dimensione religiosa

Ennesima sparatoria in Texas. Vescovi Usa: “Sradicare le cause di tali crimini”

Le vittime sono 9 e i feriti 21 e tra questi una bambina di appena 17 mesi. Seth Ator, 36 anni, di Lorena è l’autore di questa tragedia. L’uomo è stato fermato dalla polizia per una violazione del codice della strada. In risposta ha sparato agli agenti, uccidendone ben due, ha sequestrato un furgone postale, sparando alla postina e armato di fucile automatico ha cominciato a colpire a caso tutte le persone che incontrava lungo la 42ma strada, il suo tragitto insensato, prima di essere ucciso nel parcheggio di un cinema in un centro commerciale tra Odessa e Midland

Sparatorie in Usa: El Paso, Dayton, Chicago. Vescovi: “È un’epidemia, necessarie azioni di prevenzione della violenza”

Città lontane eppure tutte in lacrime per la stessa identica ragione: sparatorie di massa. Morti. Feriti. E gli autori sono ancora una volta bianchi, americani, armati di fucili che in un minuto hanno tranciato la vita di 9 persone nella zona culturale e notturna di Dayton e ne hanno uccise ben 20 al centro commerciale di Walmart a El Paso, mentre a Chicago si conta un morto e 11 feriti in un parco e in quartiere periferico. Mentre le vittime sono rimosse dai luoghi della tragedia, si prega, si veglia. Si è pregato ieri sera al muro di confine. Si prega nelle scuole, nella sede della squadra sportiva, nelle messe e nelle funzioni

Traffico di esseri umani: all’Onu di New York una mostra fotografica promossa dalla Santa Sede

“Non stiamo facendo abbastanza, dobbiamo agire e avere un’agenda per sradicare alla radice il problema”, ha detto a più riprese mons. Marcelo Sanchez-Sorondo, cancelliere della Pontificia Accademia delle scienze sociali, che a nome di Papa Francesco ha sottolineato con forza che la tratta “è un crimine contro l’umanità, una ferita frutto della globalizzazione dell’indifferenza” e serve agire