Maddalena Maltese

Maddalena Maltese

Negli Stati Uniti del lockdown il servizio pastorale si svolge con la fantasia della carità

Con più di 15.074 morti a New York, oltre 42mila in tutti gli Usa e quasi 850mila contagiati, gli Stati Uniti continuano il lockdown contro il coronavirus. Nella contingenza che tocca migliaia di posti di lavoro perduti e che cerca di spingere alla riapertura anticipata, si inserisce anche la questione della partecipazione alla celebrazione dei culti. Nonostante tutte le difficoltà però, i sacerdoti cattolici non mancano di creatività per raggiungere i fedeli: dalla benedizione in bicicletta alle confessioni nei parcheggi

Coronavirus Covid-19: al confine tra Messico e Usa si rischia una strage tra i migranti detenuti

L'accorato appello del vescovo di El Paso, mons. Mark J. Seitz, agli agenti per l’immigrazione che sorvegliano l’ingresso dal Messico: rilasciare i migranti non violenti dalle strutture di detenzione per evitare che l'epidemia possa provocare molte morti. Ma che la situazione dei migranti sia al collasso è noto solo a quei sacerdoti, alle religiose e agli attivisti che su quel confine vedono consumarsi quotidiane ingiustizie. I migranti detenuti non sono criminali, ma persone che hanno attraversato il confine spinte da serie necessità economiche e da notevoli pericoli per la vita.

I volontari Caritas tra i senzatetto sull’asfalto di Las Vegas. Mons. Thomas: “Dei santi camminano in mezzo a noi”

Le decine di persone sdraiate sull’asfalto del parcheggio di Las Vegas fino a due giorni fa erano ospiti della struttura della Caritas cittadina. Poi uno di loro è risultato positivo al Coronavirus e per evitare il diffondersi del contagio la struttura è stata chiusa. Mentre le centinaia di hotel della città sono vuoti e chiusi, 177 senzatetto dormono su un posto macchina. Al loro fianco i volontari della Caritas e il vescovo, mons. George Leo Thomas.

Lo scandalo abusi travolge i Boy scouts of America. Da una pagina dolorosa l’opportunità di rinnovarsi

A due giorni dalla dichiarazione di bancarotta, e dopo le centinaia le azioni legali presentate per abuso sui minori, stanno diventando  migliaia i casi che, come un diluvio, stanno travolgendo i Boy scouts of America. La maggior parte risale agli anni '60, '70 e '80, perché in tempi più recenti le politiche di prevenzione, i controlli severi sui precedenti penali, la formazione certificata del personale e la presenza congiunta di più leader durante le attività hanno instaurato una prassi di sicurezza quasi assoluta