Madina Fabretto

Madina Fabretto

collaboratrice

Nata a Roma nel 1960 da genitori istriani. Ha studiato a Padova, dove attualmente vive e lavora. Laureata in lettere, è professionista nel 1990. I suoi campi di interesse sono il mondo del lavoro, il terziario sociale, la cultura, le storie delle persone. 

Ginnastica nei parchi, camminate lungo gli argini o laboratori

Nella fase dell’emergenza si sono sacrificati più degli altri, rimanendo il più possibile chiusi in casa per evitare il pericolo del contagio. Ora però anche per gli anziani è arrivato il momento di uscire e riprendere, con la necessaria prudenza, le attività più amate. L’assessorato ai Servizi sociali del Comune di Padova ne propone diverse, per venire incontro alle esigenze di chi preferisce l’attività motoria o laboratori di varia natura per tenersi informati e al passo coi tempi. Le iniziative rientrano nel progetto “Estate attivi 2020”, rivolto a chi a più di 60 anni, vive nel Comune di Padova ed è in condizione non lavorativa.

Club over 100: sfida solo rinviata. Appuntamento al 2021

La sfida era stata lanciata lo scorso febbraio: organizzare il più grande raduno di ultracentenari mai svolto prima, battendo il record detenuto da un Club australiano che ne ha raccolti 46. Il progetto, promosso dal Club Over 100, è soltanto rinviato al prossimo anno. Un messaggio di speranza è stato lanciato da un anziano ospite della residenza Oic di Oderzo. «Noi vecchi – dice – abbiamo fatto cose meravigliose».

Di nuovo tutti negativi i tamponi sugli ospiti e gli operatori della Fondazione Santa Tecla

Il test era già stato effettuato ad aprile su circa 400 persone, sempre con esiti negativi. Secondo la Fondazione, questi risultati premiano l’impegno di tutti e i sacrifici anche degli anziani che per settimane non hanno ricevuto le visite dei loro cari. Ma la vicinanza agli ospiti della casa è arrivata da tutta la comunità atestina, con una lavatrice a ozono donata grazie alla campagna “Aiutiamo chi lavora per la nostra salute”, le mascherine donate dalla squadra di rugby e le orchidee e i gerani che avrebbero dovuto essere esposte a “Este in fiore”

Lanzarin: “Stiamo valutando i tempi e i modi per consentire le visite dei familiari”

Invitano a un cauto ottimismo i dati diffusi dal governatore del Veneto Luca Zaia, con 40 dimessi, 29 nuovi casi di coronavirus, 392 mila tamponi effettuati e ancora 13 morti, dato comunque in calo rispetto agli ultimi giorni. Al termine del suo intervento, Zaia ha lasciato la parola all’assessore Lanzarin, che ha reso noto di aver avviato un ragionamento con i direttori delle case di riposo sulla possibilità di consentire le visite ai familiari. 

Scrive a Zaia e Lanzarin per sapere quando potrà rivedere la madre

Anche i familiari degli ospiti delle case di riposo attendono con ansia la loro Fase2. Consapevoli che il distanziamento sociale sia stato indispensabile per evitare che il contagio si diffondesse all’interno delle strutture, come è drammaticamente accaduto in alcuni casi, molti dei figli degli anziani ospiti delle case di riposo venete chiedono ora di poter far visita, pur con tutte le precauzioni necessarie, ai loro genitori.