Nata a Roma nel 1960 da genitori istriani. Ha studiato a Padova, dove attualmente vive e lavora. Laureata in lettere, è professionista nel 1990. I suoi campi di interesse sono il mondo del lavoro, il terziario sociale, la cultura, le storie delle persone.
A settembre la comunità dei frati minori dovrà abbandonare la parrocchia di San Francesco in Padova, come ha deciso la provincia del Nord Italia dell'Ordine. Si chiude così una presenza iniziata sei secoli fa e interrotta soltanto, per circa un secolo, dai decreti napoleonici.
Un programma di passeggiate sui Colli Euganei, con visite a siti particolarmente interessanti e pranzo comunitario, l'inaugurazione della piazzetta antistante il patronato, da animare con serate di musica e teatro, e due sagre. Queste le iniziative della parrocchia di Tribano, Olmo e San Luca per l'estate appena iniziata.
Nella fase dell’emergenza si sono sacrificati più degli altri, rimanendo il più possibile chiusi in casa per evitare il pericolo del contagio. Ora però anche per gli anziani è arrivato il momento di uscire e riprendere, con la necessaria prudenza, le attività più amate. L’assessorato ai Servizi sociali del Comune di Padova ne propone diverse, per venire incontro alle esigenze di chi preferisce l’attività motoria o laboratori di varia natura per tenersi informati e al passo coi tempi. Le iniziative rientrano nel progetto “Estate attivi 2020”, rivolto a chi a più di 60 anni, vive nel Comune di Padova ed è in condizione non lavorativa.
Hanno preso il via lunedì scorso, a Tribano, i centri estivi per i bambini della scuola materna e per i ragazzi delle elementari e medie, con la collaborazione di una cooperativa. Per la parrocchia era importante essere presenti e dare un messaggio di speranza alle famiglie.
Le parrocchie non si arrendono alle difficoltà legate al Covid-19 e lanciano interessanti proposte estive per bambini e ragazzi. A Monselice si farà il grest, rileggendo l’Esodo alla luce della pandemia. A Este e a Battaglia Terme sono iniziati invece i centri estivi con aiuto compiti e laboratori espressivi. Anche a Mestrino voglia di ripartire.
La sfida era stata lanciata lo scorso febbraio: organizzare il più grande raduno di ultracentenari mai svolto prima, battendo il record detenuto da un Club australiano che ne ha raccolti 46. Il progetto, promosso dal Club Over 100, è soltanto rinviato al prossimo anno. Un messaggio di speranza è stato lanciato da un anziano ospite della residenza Oic di Oderzo. «Noi vecchi – dice – abbiamo fatto cose meravigliose».
Da lunedì prossimo, 1° giugno, i parenti potranno tornare a fare visita ai loro familiari ospiti delle case di riposo. Bisognerà vincere la voglia di riabbracciarli, dopo tanto tempo, ma le regole imposte per la riapertura alle visite sono molto rigide e vanno rispettate, soprattutto per la sicurezza delle persone anziane.
Il test era già stato effettuato ad aprile su circa 400 persone, sempre con esiti negativi. Secondo la Fondazione, questi risultati premiano l’impegno di tutti e i sacrifici anche degli anziani che per settimane non hanno ricevuto le visite dei loro cari. Ma la vicinanza agli ospiti della casa è arrivata da tutta la comunità atestina, con una lavatrice a ozono donata grazie alla campagna “Aiutiamo chi lavora per la nostra salute”, le mascherine donate dalla squadra di rugby e le orchidee e i gerani che avrebbero dovuto essere esposte a “Este in fiore”
Non potendo suonare durante la messa di Pasqua, il coro Lellianum, nato come coro di animazione liturgica in seno alla parrocchia di San Camillo, non ha voluto far mancare la sua voce alla comunità. E ha registrato il canto pasquale, sul quale è stato poi montato un video con i momenti più toccanti dell'attività del gruppo.