Nata a Roma nel 1960 da genitori istriani. Ha studiato a Padova, dove attualmente vive e lavora. Laureata in lettere, è professionista nel 1990. I suoi campi di interesse sono il mondo del lavoro, il terziario sociale, la cultura, le storie delle persone.
Si propone di fare il punto sulla gestione dell’affido dell’anziano e degli adulti in difficoltà a quattro anni dall’approvazione della legge regionale che disciplina questo servizio, l’incontro che si terrà sabato prossimo 22 dicembre in sala Rossini del caffè Pedrocchi. L’appuntamento è organizzato da “Anziani a casa propria dall’utopia alla realtà” Onlus di Padova, una organizzazione costituita da diverse associazioni di volontariato che operano nel settore socio-assistenziale e umanitario, con lo scopo di consentire alle persone anziane e adulte, sole e in difficoltà, di restare nella propria casa, circondate da una rete di aiuto che li rispetti e li sostenga, senza subire lo sradicamento dal proprio contesto familiare e sociale.
I presepi di Villa del Conte e di Segusino sono vere opere d'arte. Uno animato dalla fantasia e professionalità di Igino Tonin, al quale è dedicata l'edizione di quest'anno, l'altro curato nei minimi dettagli da un team affiatato che gli dedica ogni anno almeno quattro mesi di lavoro.
Qualche volta basta sentire una voce cordiale che ti chiede semplicemente come stai a render più rosea una giornata grigia. Lo pensano anche gli operatori del progetto “Telefonata amica”, rivolto alle persone anziane che vivono da sole e gestito da alcune associazioni che collaborano con il Comune di Padova. Una forma di pronto soccorso sociale che ha permesso di contattare più di mille persone, con 11.300 telefonate fatte 84 volontari. Nonostante questi numeri importanti, il servizio ha fatto recentemente registrare un calo. Per andare incontro alle esigenze degli anziani, è stata lanciata una campagna che punta ad informare tutti i possibili interessati dell’esistenza del progetto e a raccogliere anche l’adesione di nuovi volontari.
Il presepio è anche un’occasione per socializzare e condividere un lavoro, ricordando avventi e Natali passati. Quello del centro Civitas Vitae, la struttura dell’O.I.C. di via Nazareth, è stato realizzato dagli ospiti residenti, con il supporto di alcuni volontari e dell’educatrice Lorena Bezze. «Il presepio – ricorda – è stato realizzato interamente con materiale di recupero, nel corso di almeno un mese di lavoro».
Ha preso il via il 19 novembre scorso a Casalserugo una nuova proposta formativa rivolta ai giovani del vicariato di Maserà. Un ciclo di incontri con cadenza mensile dedicati al tema dell'identità, affrontata da diversi punti di vista.
Illustrata ieri al Bo la ricerca "Domani in famiglia. Presentazione di alcuni scenari di un futuro ormai prossimo". Lo studio è stato condotto da un'equipe dell'università di Padova sotto la guida del professor Mario Bolzan. La comunicazione virtuale tra adolescenti e la difficoltà delle madri a conciliare i ritmi di lavoro e la gestione familiare sono destinati ad aumentare la loro importanza. Fondamentale il ruolo dei nonni.
La parrocchia di Veggiano e la Pro Loco locale hanno organizzato una festa con tanto di stand gastronomico riscaldato in occasione della festa del patrono. Insieme ai piatti tipici, anche momenti di preghiera e riflessione.
Si chiama "Una mandria di giovani" ed è declinata in quattro fine settimana la proposta che la parrocchia della Natività della Beata Vergine Maria rivolge ai ragazzi dalla prima alla quinta superiore.
E' stato sottoscritto ieri in sala Rossini un protocollo d'intesa per la realizzazione del Cammino di Sant'Antonio, dal luogo dove il Santo giunse naufrago nel 1221 alla Basilica di Padova, passando da Capua ed Assisi. Insieme alla basilica pontificia di Sant'Antonio e all'associazione Il cammino di Sant'Antonio, i Comuni di Padova, Camposampiero, Assisi e Milazzo.