Nata a Roma nel 1960 da genitori istriani. Ha studiato a Padova, dove attualmente vive e lavora. Laureata in lettere, è professionista nel 1990. I suoi campi di interesse sono il mondo del lavoro, il terziario sociale, la cultura, le storie delle persone.
Alberto ha l’accento garbato di uno che viene da “giù”, ma da 44 anni vive “su”, a causa di un litigio coi suoi. Prima corniciaio, poi ha perso tutto e ha frequentato l’asilo notturno e le Cucine. Ora, però, vive in una casa popolare, da solo, dopo aver dormito in stanze da sei
Laura Mainardi, specialista in psicologia dell’invecchiamento, suggerisce alcune accortezze da mettere in atto nella relazione con mamma e papà, che non sono più quelli di un tempo. E se da soli diventa difficile, si può parlarne con il medico di famiglia o con lo psicologo
Monastero di San Bonaventura Sito in via Cavalletto, a Padova, dalla fine del Seicento accoglie una comunità di monache, che quest’anno si è allargata con l’arrivo di quattro sorelle clarisse dalla Repubblica Democratica del Congo
Alla fine ce l’ha fatta. La casa che sorella Maria Parolin (che tutti conoscono come suor Miriam), voleva per i suoi bambini, per le mamme e le famiglie in difficoltà, ora è realtà.
I genitori persi in giovane età, il rapporto difficile con il padre e l’affetto cercato in «persone sbagliate», l’apatia per un lavoro che non arriva. Ugo, prima di lasciarsi trascinare da una spirale negativa, ha trovato nelle Cucine economiche popolari un motivo per darsi forza
Il resto a voce è una proposta teatrale itinerante, otto appuntamenti nei quartieri cittadini dove rileggere in modo inedito testi classici e non. Prossima data il 19 novembre in corso Milano con dialoghi sul Don Giovanni di Mozart
Hanno ripreso il via in questi giorni, per il secondo anno consecutivo, due iniziative che le Cucine economiche popolari hanno ideato con l’intento di aprirsi alla città e di farsi conoscere.