Marco Calvarese

Marco Calvarese

Dialogo interreligioso. Le domande da farsi nell’ultimo libro di Adrien Candiard “per essere in pace non bisogna essere tutti d’accordo“

Il dialogo interreligioso è un argomento che si fa sempre più pressante nella società contemporanea dove, parafrasando Papa Francesco che dell’argomento ha fatto uno dei baluardi del suo pontificato, i confini geografici e sociali vanno sempre più lasciando il passo a ponti che necessitano incontro e discussione. Parte proprio da questa riflessione l’ultimo lavoro di Adrien Candiard, domenicano francese, islamologo che vive al Cairo, in Egitto, dal titolo “Tolleranza? Meglio il dialogo – Il caso Andalusia e il confronto tra le fedi”

Diocesi: Roma, la festa “Facciamo pace” per i bambini rifugiati. Card. Krajewski, “Papa Francesco, ogni santo giorno, prega per voi”

“Un saluto molto cordiale da Papa Francesco”: queste sono state le prime parole del card. Konrad Krajewski ai tanti bambini che vivono situazioni di marginalità e disagio sociale, di cui molti provenienti dall’Ucraina, radunatisi nel piazzale della basilica di Santa Sofia a Roma, per la festa a loro dedicata “Facciamo pace”, con musica, giochi, maschere, regali, merenda e, soprattutto, tanto divertimento.

Al cinema a guardare “Esterno notte” e, nella poltrona affianco, Bellocchio e Gifuni ti raccontano il caso Moro

A Roma di cose ne possono capitare moltissime, dal restare ore bloccato con la macchina nel traffico, fino a trovarsi chiuso in una stazione della metropolitana, ma può anche capitare che decidi di andare a guardare tutti i 330 minuti di “Esterno notte” in una domenica di settembre e, tra la prima e la seconda parte, ti capita di farti una chiacchierata con il regista Marco Bellocchio, l’attore Fabrizio Gifuni, lo sceneggiatore Davide Serino ed il produttore Simone Gattoni

Essere giovani in Bosnia ed Erzegovina. Don Maršić (resp. giovanile Sarajevo): “Le nuove generazioni possono creare un futuro migliore”

Continua il lavoro della Chiesa cattolica in Bosnia ed Erzegovina per cercare di aiutare i giovani, definiti da Papa Francesco "fiori di una primavera" in quanto generazione nata dopo la guerra iniziata 30 anni fa, ad incontrarsi, andare avanti e rompere i pregiudizi che animano il Paese. L'intervista a don Šimo Maršić, responsabile della pastorale giovanile dell'arcidiocesi di Sarajevo e direttore del Centro di Pastorale Giovanile San Giovanni Paolo II, il primo centro giovanile che vuole aiutare le nuove generazioni a creare ponti verso gli altri

Da Sarajevo all’Ucraina: la paura delle guerra. Kanita: “Ripetevano che non poteva succedere”

La situazione in Ucraina crea immediati parallelismi con la guerra che ha infiammato la Bosnia ed Erzegovina tra il 1992 ed il 1995: "Quando vedo le scene dall’Ucraina mi trovo subito nella città assediata, nella mia città assediata”, la testimonianza di Kanita-Ita Blazević, interprete che per i suoi servigi allo Stato italiano si è meritata anche l’onorificenza di Cavaliere

Ucraina: diminuiti gli aiuti umanitari. Don Semehen (Santa Sofia): “C’è ancora bisogno”. Schintu (Cri): “Il conflitto non è finito”

Quando ormai sono già trascorsi oltre 4 mesi da quel 24 febbraio, data in cui la Russia ha invaso il territorio dell’Ucraina, nessuno sembra in grado di prevedere quanto ancora potrà durare la guerra in atto su quel territorio. Per questo motivo, uno dei rischi è abituarsi al conflitto e non darsi più da fare per offrire un contributo. Il punto della situazione con don Marco Semehen, della basilica di Santa Sofia a Roma, e Ignazio Schintu, direttore operazioni emergenze e soccorsi della Croce rossa italiana

Papa Francesco: ai Missionari comboniani, “testimoniare lo ‘stile di Dio’, vicinanza, compassione, tenerezza”

“Il tratto essenziale del Cuore di Cristo è la misericordia, la compassione, la tenerezza. Questo non va dimenticato: lo stile di Dio, già nell’Antico Testamento, è questo. Vicinanza, compassione e tenerezza. Non c’è l’organizzazione, no, vicinanza, compassione, tenerezza. E allora penso che voi siete chiamati a portare questa testimonianza dello ‘stile di Dio’ – vicinanza, compassione, tenerezza – nella vostra missione, là dove siete e dove lo Spirito vi guiderà”.