Maria Chiara Biagioni

Maria Chiara Biagioni

Ucraina: don Semenkov (Kharkiv), “in città senza acqua, luce e gas. File lunghissime di persone ai supermercati e alle farmacie”

“Ogni momento stanno buttando le bombe, la città è distrutta. Per fortuna la curia non è stata più colpita così come le altre chiese. Una bomba però è caduta vicino alla sinagoga. In città non c’è acqua, né gas né luce. Sono uscito proprio ora per una commissione e ho visto file lunghissime di persone sia ai supermercati dove fanno entrate in maniera scaglionata sia alle farmacie”. 

Ucraina: lettera del card. Hollerich (vescovi Ue) al Patriarca Kirill, “per favore, rivolga un urgente appello alle autorità russe”

“Condividendo i sentimenti di angoscia e preoccupazione di Papa Francesco più volte espressi per i ‘fiumi di sangue e lacrime che scorrono in Ucraina’, mi permetto di implorare Sua Santità con spirito di fraternità: per favore, rivolga un urgente appello alle autorità russe affinché fermino immediatamente le ostilità contro il popolo ucraino e mostrino buona volontà per cercare una soluzione diplomatica al conflitto, basata sul dialogo, il buon senso e il rispetto del diritto internazionale, consentendo al contempo corridoi umanitari sicuri e accesso illimitato all’assistenza umanitaria”.

Ucraina. P. Tomaszewski da Mariupol: “In città è un’apocalisse. Un solo appello, salvate le persone!”

Parla il rettore della parrocchia di Nostra Signora di Czestochowa e offre una testimonianza choc: “In questo momento c'è una catastrofe. La città viene bombardata ogni giorno. Oggi un aereo russo ha sganciato una bomba sull'ospedale pediatrico. La zona dove si trova il nostro monastero è stata bombardata per 4 giorni senza sosta”. La città è circondata dai russi. Non consentono l'arrivo degli aiuti umanitari. A causa dei bombardamenti, non c'è acqua, luce o gas

Ucraina. Sisci: “Cina preoccupata per l’effetto domino della guerra su economia e instabilità politica globale”

Per il grande Paese asiatico il conflitto "è un gran pasticcio", osserva l'esperto. E sulla telefonata ieri tra Xi Jinping, il presidente francese Emmanuel Macron e il cancelliere tedesco Olaf Scholz, aggiunge: “Gli ucraini, se resistono, non cederanno. E Putin ha bisogno di una vittoria. Le due parti quindi mi sembrano molto ferme nelle loro rispettive posizioni e temo che, fin quando una delle due non comincia a cedere, i margini di una mediazione non esistono per nessuno”

Giovanni Guaita, sacerdote ortodosso a Mosca: “La chiesa è figlia della storia e cresce insieme al suo popolo”. “Non ho paura”

Parla Giovanni Guaita, sacerdote ortodosso di Mosca, autore e firmatario di una lettera in cui 300 chierici ortodossi (sacerdoti e diaconi) chiedono la pace e l’interruzione del conflitto in Ucraina. Sul “silenzio” del Patriarcato di Mosca, dice: “Bisogna considerare il fatto che il Patriarca Kirill si trova a capo di una Chiesa che vive in Ucraina, ma anche in Russia e in Bielorussia. Dunque, si trova in una posizione estremamente delicata, difficile e scomoda”. “Ma la Chiesa – aggiunge - non è soltanto il Papa o il Patriarca. La Chiesa è: dove due o più sono uniti nel nome di Gesù Cristo. C’è una opinione pubblica anche all’interno della Chiesa che sta maturando e che sta a mio avviso crescendo”.

La guerra vista in Moldavia. Mons. Cosa (vescovo Chisinau): “Raccogliamo paura e lacrime ma ci saremo fino alla fine”

Il numero dei rifugiati che arrivano in Moldavia, cresce di giorno in giorno. A Chisinau, si guarda con attenzione alla situazione ad Odessa, città a pochi chilometri dalla capitale della Moldavia, dove si teme che da un momento all’altro possa essere attaccata. “Ci stiamo quindi preparando ad accogliere masse di gente che parte da lì e viene qui da noi”. È il vescovo di Chisinau, mons. Cosa, a fare al Sir il punto della situazione