Padre Antuan Ilgit è stato nominato ieri da Papa Francesco vescovo ausiliare del Vicariato apostolico di Anatolia (Turchia). Nato a Hersbruck (Germania), il 22 giugno 1972, da genitori turchi, è cresciuto in Turchia, a Mersin di Cilicia, a pochi chilometri da Tarso. È il primo e unico gesuita di nazionalità turca. E per la prima volta nella sua storia recente, la Turchia potrà contare su un vescovo originario di questa terra
“Il periodo che stiamo attraversando non è facile per nessuno e anche il mondo del lavoro ne soffre, e a volte molto; per una serie di ragioni, tra cui questa guerra assurda e, prima ancora, gli anni difficilissimi della pandemia”.
Mons. Paolo Pezzi, arcivescovo di Mosca, traccia al Sir un bilancio dell’incontro che venerdì 25 agosto ha visto Papa Francesco in video conferenza con San Pietroburgo con i giovani russi: “La direzione da intraprendere – dice - è quella che ci ha indicato il Papa e cioè di essere costruttori di ponti, di rapporti. Di essere quindi gente che non erige muraglie, che non costruisce pareti ma che apre porte, eleva ponti e cerca possibilità di rapporti. Persone che soprattutto non hanno paura di creare amicizie perché solo queste amicizie possono veramente superare paure e barriere”
Incontro in video conferenza di Papa Francesco con i giovani cattolici russi. È successo ieri pomeriggio nell’ambito dell’Incontro panrusso dei giovani cattolici a San Pietroburgo. A darne notizia è l’arcidiocesi della Madre Di Dio di Mosca.
Si respira un clima di paura e apprensione a Faisalabad. Ciò nonostante le chiese rimangono aperte e la solidarietà alle famiglie colpite si è messa in moto. Lo studente universitario si chiede: “Quando verranno garantiti pari diritti e protezione alle minoranze? Quando cesserà finalmente questo trattamento discriminatorio per motivi religiosi?”. E ai giovani europei domanda di “alzare la voce a sostegno dei cristiani pakistani, sostenendo la loro parità di diritti, giustizia e riconoscimento sociale”
“Nel corso dei secoli, l’Ucraina è stata frammentata tra vari imperi, ognuno desideroso di appropriarsi delle parti del suo territorio. Tuttavia, la nostra nazione può autenticamente esprimere la sua identità solo abbracciando la sua integrità. Pertanto, non negoziamo i nostri territori”.
Un sottomarino U212 Nfs costa 674 milioni di euro, un F35 almeno 130 milioni. Il governo ha deciso di spendere 4 miliardi per uno stock di 200 carri armati Leopard 2. L’obiettivo è di arrivare, come chiede la Nato, a spendere il 2% del Pil per una cifra complessiva di 36 miliardi di euro che corrispondono a 104 milioni di euro al giorno. "Guerra più guerra non fa pace", dice il consigliere di Pax Christi. "Sono stato a Kiev, a Odessa e a Mykolaiv. Essere vicini alle vittime, non lo si fa inviando nuove armi. Lo abbiamo sempre detto come Pax Christi. Lo dice sempre il Papa. Le guerre per finirle non bisogna alimentarle. Qui si alimenta una guerra"
“Oggi venerdì, giornata di preghiera per le comunità islamiche, chiedo alle moschee di dedicare un momento di preghiera per la pace e per la solidarietà con i nostri fratelli cristiani”.
La Conferenza episcopale del Pakistan ha indetto per domenica 20 agosto una “Giornata di preghiera” alla luce della situazione e degli attacchi contro la comunità cristiana di Jaranwala, alla periferia di Faisalabad.