Maria Chiara Biagioni

Maria Chiara Biagioni

Crisi ucraina: telefonata ieri del card. Parolin a arcivescovo Schevchuk, “sostegno e solidarietà della Santa Sede al popolo ucraino”

Lunedì 14 febbraio, il card. Pietro Parolin, Segretario di Stato vaticano, ha telefonato a Sua Beatitudine Sviatoslav Schevchuk, Arcivescovo Maggiore di Kyiv-Halič, per esprimere la vicinanza della Santa Sede alla Chiesa cattolica in Ucraina e la solidarietà alla popolazione del Paese, “in questo difficile momento di escalation del conflitto intorno all’Ucraina”. 

Ucraina: mons. Borys Gudziak (Chiesa greco-cattolica), “non c’è nessuna ragione per questa guerra e per farla scoppiare adesso”

“Il nostro appello ai potenti della terra è che vedano la gente vera, i bambini, le madri, gli anziani. Che vedano i giovani impegnati al fronte. Non c’è nessuna ragione perché vengano uccisi, perché siano creati nuovi orfani e nuove vedove. Non c’è nessuna ragione per rendere ancora più povero un intero popolo. In questi 8 anni di guerra ibrida, sono già due milioni gli sfollati interni che hanno dovuto lasciare le loro case e si contano 14mila persone uccise.  Non c’è una ragione per questa guerra e non c’è nessuna ragione per farla scoppiare adesso”.

Papa a Malta: mons. Scicluna, “accogliamo l’uomo del Vangelo e della gioia”. Nel Mediterraneo, chiamati anche oggi ad “essere porto sicuro”

“Per noi questa attesa dura da due anni. Eravamo pronti per questo viaggio del Papa a Malta per Pentecoste del 2020. Per noi è una grande gioia anche accogliere il Papa prima di Pasqua, il 2 e 3 aprile, anche perché per Malta, è la visita di un pastore amato molto dalla nostra gente. Spero che sia un invito a continuare quello che il Papa chiama l’incontro con la gioia del Vangelo. E la figura del papa per noi è proprio dell’uomo del Vangelo, dell’uomo della gioia e della buona notizia”. 

Incontro vescovi e sindaci del Mediterraneo. Card. López Romero (Marocco): “È Cristo stesso che nei migranti grida: sto alla porta e busso”

Intervista al card. Cristóbal López Romero, arcivescovo salesiano di Rabat (Marocco): “Il titolo dell’incontro - dice - non mi convince del tutto. Preferirei: Mediterraneo, pace senza frontiere. Se l’Europa ha saputo - nonostante le sue numerose differenze nazionali, storiche, culturali e religiose - unirsi e praticamente cancellare i confini tra i 27 Paesi membri dell’Unione, perché non sognare un Mediterraneo in pace e senza frontiere, unito nella diversità?”

Ucraina: mons. Shevchuk, “appoggiamo il dialogo per evitare lo scontro”. “La gente dice: se il Papa viene qui, la guerra finisce”

“Adesso è importare dire, a voce alta, no alla guerra. No alla guerra come strumento per risolvere i problemi geopolitici fra gli Stati. No al diritto del forte, ma sì alla forza del diritto. L’unico modo per evitare lo scontro militare è il diritto internazionale, il dialogo, la diplomazia. Per questo stiamo appoggiando ogni forma di dialogo, tra i potenti di questo mondo, affinché si possa evitare lo scontro armato. E vogliamo dire fortemente no alla violenza, che si sta alzando nel mondo come un’idolatria. Come cristiani dobbiamo dire che l’unico modo per superare le difficoltà è il rispetto, l’amore verso il prossimo e la solidarietà”. 

Ucraina: appello dell’arcivescovo maggiore Shevchuk, “la guerra è la peggiore risposta alla crisi. No a violenza e a azioni militari”

“La guerra è la peggiore risposta ai problemi. La nostra speranza oggi è che con la preghiera e il supporto della comunità internazionale, possiamo dire tutti no alla guerra.  Stiamo assistendo con i nostri occhi ad una vera idolatria della violenza che si sta alzando nel mondo. Noi, come cristiani, dobbiamo dire a voce alta, no alle azioni militari come soluzione dei problemi. Solo il dialogo, la cooperazione, la solidarietà possono aiutarci a superare ogni tipo di difficoltà e crisi”.