Gli antrobot, ciascuno di dimensioni comprese tra 30 e 500 micrometri e in grado di sopravvivere fino a due mesi, sono stati realizzati con cellule prelevate da tessuto polmonare umano adulto
L’approccio sperimentale è consistito nel trasfondere (mediante un catetere intracranico, posizionato chirurgicamente) tra i 5 e i 24 milioni di cellule staminali neurali direttamente nel cervello dei 15 pazienti arruolati nella sperimentazione
Oggi ricorre un anno dalla prima pubblicazione di questo innovativo strumento da parte di OpenAI, l’organizzazione di ricerca e sviluppo nel campo dell'intelligenza artificiale (IA), che ha sede in San Francisco (California, Usa). la “prima candelina” di ChatGpt diventa occasione propizia per alcune considerazioni di fatto e per riproporre alcune domande ancora sospese, concernenti la prospettiva futura di questo potente – e a volte sorprendente – sistema di IA generativa
Uno dei rischi maggiori è che questi sistemi di IA possano in un dato momento “rigurgitare” lo stesso materiale che è stato usato per addestrarli, compresi dati personali sensibili e lavori protetti da copyright
Pochi giorni fa, l’assegnazione del Premio Nobel per la medicina 2023 agli scienziati Katalin Karikó e Drew Weissman. Motivazione del prestigioso riconoscimento: avere gettato le basi per i vaccini a mRNA (RNA messaggero), che hanno reso possibili i vaccini anti Covid-19. Ma la storia dei vaccini a mRNA non inizia certo nei giorni convulsi della pandemia. Piuttosto, essi sono il risultato di decenni di studi teorici (peraltro, a lungo snobbati), che hanno rivelato la loro reale utilità quando più ne abbiamo avuto bisogno.