Per la prima volta, in una sperimentazione clinica con un farmaco destinato all’Alzheimer, viene registrato un reale, sebbene modesto, rallentamento del declino cognitivo nei pazienti trattati.
In Italia, si stima che 1 bambino su 77 (età 7-9 anni) presenti un disturbo dello spettro autistico con una prevalenza nei maschi 4,4 volte maggiore rispetto alle femmine.
Secondo un recente studio britannico (pubblicato sulla rivista “PLOS ONE”), adesso abbiamo una speranza in più di riuscire a scoprire il tumore del pancreas in tempo.
In Italia nel 2015 (ultimi dati ufficiali), più di 1/3 della popolazione adulta (35,3%) risultava in sovrappeso, mentre una persona su dieci era obesa (9,8%).
La malattia di Alzheimer è la più comune forma di demenza. Insorge più frequentemente dopo i 65 anni di età e colpisce più spesso le donne. Come tutte le forme di demenza comporta un progressivo decadimento delle funzioni cognitive, a cominciare dalla memoria. Non a caso il morbo di Alzheimer è stato definito “la malattia del secolo”: nel mondo, attualmente, ne soffrono oltre 55 milioni di persone (dati OMS), ma la tendenza è all’aumento, con previsioni che raggiungono i 78 milioni entro il 2030!