Continua a spron battuto la dura lotta della scienza per debellare il cancro, nelle sue varie forme e varianti. Tanti passi avanti sono già stati compiuti, tanti altri devono ancora essere sviluppati e implementati. Di sicuro, ogni anno che passa, la ricerca in questo campo può contare su nuove armi, sia sul terreno delle biotecnologie che su quello della farmacogenomica, suggerendo agli studiosi di concentrare i loro sforzi sui tentativi di individuare i punti deboli delle cellule tumorali, primo indispensabile passo per identificare i bersagli molecolari da colpire con la prossima generazione di farmaci.
Numeri impietosi attestano che, dall'anno 2000, grossi oggetti di plastica (come buste e reti da pesca) sono rimasti impigliati circa tre volte più spesso di quanto non accadesse nei decenni precedenti.
Non c’è ancora una mappa globale del rumore oceanico, ma gli studiosi concordano sul fatto che, tra il 1950 e il 2000, il traffico delle navi è quasi raddoppiato.
A cosa serve il dormire: comportamento conservatosi stabilmente nel corso dell’evoluzione, nonostante alcuni svantaggi come l'essere esposti all’attacco dei predatori
Il risultato ottenuto rappresenta anzitutto un avanzamento nella comprensione delle basi neurali di tale tendenza - innata nell’essere umano -, che riveste notevole importanza per lo sviluppo del bambino e per la sua capacità di stabilire un contatto con chi si prende cura di lui.
Lascia perplessi l'idea di fondo che anima questo filone di pensiero, la convinzione, cioè, che "l'umano", così come lo conosciamo e sperimentiamo, debba essere necessariamente superato, allo scopo di sconfiggerne tutti limiti biologici e strutturali. Pur potendo cogliere in questo orientamento una radicale apertura "trascendentale", genuinamente umana, che spinge ogni individuo verso un "oltre", ci chiediamo però se sia proprio vero che i limiti, propri alla nostra condizione umana, siano da considerarsi "a priori" negativi