Alcuni tra i giovani che a novembre scorso hanno fatto la loro professione pubblica di fede, l’hanno “ripetuta” in parrocchia: a Sant’Agostino, Campagnola, Cristo Risorto
“Riconoscenza”: così titolava a tutta pagina il numero unico di Vigorovea dell’8 ottobre 1972 edito per il commiato del parroco don Giuseppe Fornasiero, che aveva guidato la comunità cristiana del comune di Sant’Angelo di Piove di Sacco per ben 43 anni e di cui nel 2023 ricorre il quarantesimo della scomparsa, avvenuta l’11 gennaio 1983.
«Sono davvero contenta, è un sogno che trova la sua realizzazione, dare risposta alle persone con difficoltà nel mio paese, aiutarle e sostenerle insieme con tanti amici e amiche che mi aiutano in questa attività».
Torna, come avviene ormai da una ventina d’anni, il presepe vivente a Roncajette di Ponte San Nicolò, che vede attivo un bel gruppo di volontari che fa capo al circolo Noi della parrocchia.
Codevigo. Sono un centinaio le persone, anche da fuori provincia, che danno vita alla sacra rappresentazione. I visitatori si ritrovano nella Greccio di un tempo
Avvento. Continua il “viaggio” del vescovo Claudio: nella seconda domenica ha celebrato l’eucaristia con la comunità di Cartura. Al termine ha incontrato i giovani per un momento, molto partecipato, di scambio e confronto
Valbona La parrocchia dedicata a San Rocco ha festeggiato, il 21 novembre, i cent’anni da quando è stata eretta. Per l’occasione è stato realizzato un volumetto
Da Padova a Roma in bicicletta per dimostrare che nonostante limiti e fragilità fisiche si possono raggiungere traguardi importanti, come un pellegrinaggio sulle due ruote dal Veneto a Roma, nel nome di san Giovanni Paolo II e con i grandi santi compagni di strada, oltre che con i familiari e tanti amici, medici compresi, che fanno da sostenitori.
Stefano Rizzo, classe 1999 di Terrassa Padovana, è stato premiato di recente come miglior liutaio dell’anno al Guitar international rendezvous di Spilimbergo. La sua passione per la musica è sorta in patronato a Conselve e le sue prime chitarre sono nate con la pandemia