Chi pensava che il “liberi tutti” avrebbe portato all’esplosione del mercato della cannabis in giro per il mondo, si sta accorgendo di essersi sbagliato.
Il ministero dell’Economia controlla direttamente o indirettamente (tramite la Cassa depositi e prestiti) imprese con 480mila addetti (Eni, Enel, Poste, Saipem, Ansaldo, Montepaschi, Ferrovie, Rai…).
Se sta venendo a mancare una piattaforma politica di peso (seria, credibile, di prospettiva) nella vita dei partiti, di tutti i partiti, allora si tira a campare.
Ma in questo pianeta vivono due mondi che non si somigliano nemmeno un po’, a poche ore di volo l’uno dall’altro, spesso a pochi metri di distanza tra i quartieri di lusso delle città e le orrende bidonville che li circondano.
Di acciaio ce n’è parecchio sul mercato, anche troppo, ma un conto è rifornirsi a pochi chilometri di distanza, un altro acquistare in Giappone o India.
Il rallentamento dell’economia di questi ultimi due anni sta già facendo risalire il tasso di deprivazione, nonostante misure di sostegno come il reddito di cittadinanza.