Tra le molte storie amare, quella scritta da una classe di liceo e dal professore che l’ha accompagnata nella crescita della coscienza diventa un motivo di fiducia e di speranza.
Occorre vigilare, occorre tenere vigile la coscienza attraverso la conoscenza della Costituzione, della sua anima oltre che della sua architettura democratica, del suo sistema di pesi e contrappesi.
La memoria va in soccorso del presente perché non si chiuda in sé stesso, perché usi il realismo non per spegnere sogni ma per aprire cantieri dove costruire futuro.
Bisognerebbe leggere di più la cronaca bianca per rendersi conto del desiderio dei vecchi di vedere i deserti, compreso quello demografico, trasformarsi in giardini.