Emiliano d’origine ma residente a Padova per matrimonio, classe 1977, collaboro come giornalista pubblicista con la Difesa del popolo da un decennio. Mi piace moltissimo la professione giornalistica soprattutto perché mi consente di raccontare storie di persone straordinarie che vivono spesso vite anonime. Laureato in teologia a Bologna, di professione insegnante, devo questa scelta ai tanti anni trascorsi nella mia parrocchia d’origine (San Biagio di Cento) dove sono stato educatoree catechista, gustando la bellezza di essere Chiesa. Sono appassionato di montagna e di vari sport.
Chiesa e Università Il vescovo Claudio Cipolla ha incontrato i docenti nell’ambito delle iniziative per gli 800 anni dell’ateneo patavino. Si è riflettuto su quattro questioni
Ci risiamo: sembra un copione già scritto. Rimpalli di responsabilità e slogan ormai invecchiati nella loro inefficacia ci parlano di una realtà ancora una volta troppo difficile da comprendere e dimenticare. Le pagine dei quotidiani e le immagini dei mass media ci mostrano vite spezzate in quello che papa Francesco ha definito come un «cimitero senza croci e senza nomi», il mar Mediterraneo.
Se, insieme al contributo delle scienze matematiche, mediche, naturalistiche e astronomiche si considerano anche gli apporti dell’islàm anche alla filosofia, alla teologia, alla letteratura e alle arti dell’occidente (e in Italia l’origine araba di non pochi vocaboli della nostra lingua), può sorgere spontaneamente la conclusione che questa religione non sia per nulla estranea alla cultura occidentale.
Perentoria è la dichiarazione divulgata ieri, 7 novembre, dal Segretariato della Commissione delle Conferenze episcopali dell’Unione europea (Comece) su ciò che sta accadendo nel Vecchio Continente.
Il pozzo dei desideri è la giovane associazione fondata dall’ingegnere padovano Matteo Ferrari per costruire pozzi in Malawi, soprattutto nelle regioni più remote. Dal 2015, in sette anni, le strutture costruite sono state quasi sessanta a servizio di circa 29 mila persone
Nella parrocchia di Santo Stefano d’Ungheria in Padova domenica scorsa, durante la messa delle 18.30, hanno ricevuto il mandato gli educatori che accompagnano i ragazzi delle superiori nel loro cammino di crescita.
I ministri straordinari della comunione si accingono a iniziare la loro annuale formazione permanente. La prima data sarà sabato 22 ottobre quando, i circa 1.500 laici che svolgono questo ministero nella Diocesi di Padova, sono chiamati a ritrovarsi all’Opsa di Rubano per un ritiro spirituale.