Patrizia Caiffa

Patrizia Caiffa

Nella rete anti-tratta anche 15 giovani da tutto il mondo. Una settimana di iniziative

Oggi si celebra la IX edizione della Giornata mondiale di preghiera e riflessione contro la tratta, voluta da Papa Francesco nel 2015. Per l'occasione la rete delle religiose Thalitha Kum che riunisce oltre 3.000 suore, amici e partner ha coordinato l'evento che coinvolge tante organizzazioni e riunito a Roma decine di partecipanti, tra cui 15 giovani da tutto il mondo. Stamattina hanno incontrato in udienza Papa Francesco. Tante le iniziative, tra cui una maratona di preghiera on line, flash mob contro la tratta, sensibilizzazione sui social e un appello finale. Le testimonianze di alcuni giovani partecipanti, impegnati in prima linea nella lotta alla tratta di persone nei rispettivi Paesi

Il vescovo Carlassare (Rumbek): “9 giorni di cammino con 60 giovani per incontrare il Papa a Juba”

Dopo l'incontro di stamattina con i vescovi, i sacerdoti, i diaconi, i consacrati, le consacrate e i seminaristi presso la cattedrale di Santa Teresa, Papa Francesco saluterà anche i giovani pellegrini giunti a piedi a Juba dalla diocesi di Rumbek insieme al loro vescovo, monsignor Christian Carlassare. Il missionario comboniano racconta al Sir questi 9 giorni di cammino e descrive le sue speranze per il Sud Sudan

Don Piumatti (missionario per 50 anni nel Nord Kivu), “schiacciati dalla presenza opprimente dei gruppi armati. A Goma non arriva cibo”

Mentre il Papa è a Kinshasa, capitale della Repubblica democratica del Congo, dove resterà fino al 3 febbraio prima di partire per il Sud Sudan, nel Nord Kivu continua la violenza dei gruppi armati, che causano instabilità e insicurezza nella regione per il controllo delle risorse. Ogni settimana muoiono decine di persone durante attacchi sulle strade. La popolazione si fa giustizia da sé quando sospetta implicazioni. A Goma, al centro del conflitto, in questi giorni c'è molta paura perché le due arterie principali che portano alla città sono state bloccate dal movimento M23. La popolazione rischia di morire di fame per mancanza di rifornimenti. Lo racconta al Sir don Giovanni Piumatti, missionario fidei donum della diocesi di Pinerolo che ha vissuto 50 anni nei villaggi di Lukanga e Muganga, nella diocesi di Butembo-Beni.

R.D. Congo. Mons. Abeli Muhoya Mutchapa (vescovo di Kindu): “Paese vittima di interessi internazionali per il saccheggio delle risorse”

Inizia oggi il 40° viaggio apostolico internazionale di Papa Francesco che lo porterà nella Repubblica Democratica del Congo e in Sud Sudan fino al 5 febbraio. Prima di prendere l'aereo il Papa ha sostato all'aeroporto di Fiumicino davanti al Monumento ai Caduti di Kindu,  i 13 aviatori italiani uccisi in Congo l’11 novembre 1961. Alle vittime di quel sanguinoso eccidio e a tutti coloro che hanno perso la vita partecipando a missioni umanitarie e di pace, Papa Francesco ha dedicato una preghiera. Al Sir è giunto un intervento del vescovo di Kindu monsignor François Abeli Muhoya Mutchapa, che denuncia l'attuale situazione nel Paese africano e avanza una serie di proposte per la pace e lo sviluppo

R.D. Congo, a quando la pace? Le richieste di 107 organizzazioni della società civile italiana e una lettera al Papa

A pochi giorni dalla visita apostolica di Papa Francesco nella Repubblica democratica del Congo e in Sud Sudan dal 31 gennaio al 5 febbraio, 107 organizzazioni della società civile italiana (tra cui reti pacifiste, missionari, parrocchie, Caritas diocesane, Ong) chiedono di riportare l'attenzione sul conflitto nell'Est del Paese che dura da 30 anni, sulle cause e le responsabilità: lo sfruttamento delle risorse minerarie per la tecnologia e gli interessi economici di multinazionali dell'Occidente, Europa compresa. Con tappe precise per la pace, come già indicato nel Rapporto Mapping dell'Onu del 2010 sulle violazioni ai diritti umani.

Migranti morti nel ghetto di Borgo Mezzanone: Di Girolamo (Caritas Foggia), “situazione non cambia nonostante investimenti statali”

Ibrahim, 32 anni, veniva dal Gambia come Queen, 32 anni, ed erano una coppia. Sono i nomi delle due vittime delle esalazioni di monossido di carbonio causate da un braciere con carbone che hanno acceso la notte scorsa per cercare di riscaldarsi, nel ghetto di Borgo Mezzanone, dove vivono da anni circa 1.500 migranti che lavorano nelle campagne del foggiano.

Reddito di cittadinanza. De Capite (Caritas italiana), “lavoriamo a un pacchetto di proposte da sottoporre al Governo”

Nonostante dal 2016 al 2020 una famiglia su 4 in Italia abbia ricevuto un aiuto economico e il nostro Paese abbia da tempo una misura di reddito minimo per sostenere le persone in difficoltà, la povertà non accenna a diminuire: sono 5 milioni le persone in povertà assoluta, ossia chi non ha nemmeno il necessario per vivere decentemente. Il rischio di povertà in Italia è uno dei più alti in Europa: 1 italiano su 5 è a rischio povertà ed esclusione sociale. Intervista alla sociologa di Caritas italiana Nunzia De Capite per fare il punto sul dibattuto Reddito di cittadinanza.

Nigeria: prete bruciato vivo in chiesa. Ugorji (presidente vescovi nigeriani), “orribile omicidio, forze dell’ordine arrestino i criminali”

“Condanniamo con forza questo orribile atto di omicidio come barbarico, crudele e senza cuore. Le forze di sicurezza devono fare tutto il possibile per arrestare i criminali dietro questo omicidio e consegnarli alla giustizia. Ai criminali non deve essere permesso di spostarsi liberamente all’interno delle nostre comunità. Questo li incoraggia a continuare a commettere sempre più crimini”.