Patrizia Caiffa

Patrizia Caiffa

Ucraina: Caritas italiana, voli umanitari per profughi vulnerabili dalla Polonia all’Italia

Si è conclusa oggi in Polonia la missione di cinque giorni che ha portato in Romania, Moldavia e Polonia, ai confini con l’Ucraina, una delegazione di Caritas italiana, per verificare la situazione dei profughi ucraini e dare supporto e sostegno alle rispettive Caritas locali. Oltre all'intenzione di effettuare due o tre voli umanitari sono stati già destinati 100.000 euro a Caritas Moldavia. Intanto in Italia le diocesi hanno accolto finora 1500 persone su un totale di 7.000 disponibilità.

Ucraina: 1 milione di bambini in fuga. In Polonia un riparo sicuro per chi era accolto nei centri

A Siret, in Romania, alla frontiera con l'Ucraina, gli operatori di Save the children accolgono i bambini in fuga mettendo a disposizione uno spazio dove giocare e rilassarsi. Una testimonianza dal campo. Tra le varie realtà, in Polonia l'associazione Fundacja Happy kids continua ad evacuare giornalmente centinaia di bambini che erano accolti nei centri ucraini: 100.000 in 600 istituti, molti sono orfani o lasciati dai genitori che non possono mantenerli. In Italia si sta muovendo l'associazione M'aMa-Dalla parte dei bambini

Ucraina: Sami (Unhcr), “quasi 1.800.000 profughi in Europa, garantire convogli umanitari sicuri”. In Italia 14.000 ingressi

“Tutte le parti devono garantire che il passaggio sia organizzato in modo effettivamente sicuro”. Così Carlotta Sami, portavoce dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (Unchr) commenta al Sir la tregua momentanea concessa dalla Russia in Ucraina per l’apertura di sei corridoi umanitari, indirizzati solo verso la Russia e la Bielorussia. Il governo di Kiev però li rifiuta, considerando la proposta “completamente immorale”. 

Yemen, la guerra brutale che non fa notizia

Stanno aumentando negli ultimi mesi le vittime civili del conflitto nello Yemen, che da 7 anni oppone le milizie Houthi filoiraniane alla Coalizione governativa guidata dall'Arabia Saudita. I contendenti di entrambe le parti non risparmiano bambini, scuole, ospedali, mercati, prigioni. Un Paese al collasso, dove è in corso la più grave crisi umanitaria al mondo, con 20 milioni di persone che hanno bisogno di aiuti e 4 milioni di sfollati. A marzo si rischia che 8 milioni di persone rimangano senza cibo perché non è stato deciso il rifinanziamento degli aiuti internazionali