In Kashmir "la situazione è tragica e c’è molta paura. Tra qualche mese cominceranno le operazioni per rendere la regione più controllabile dal governo centrale indiano. Con il coprifuoco la gente non esce di casa e non va al lavoro, le scuole sono chiuse. Il grande problema sarà il reperimento di cibo ed acqua, migliaia di turisti sono andati via". Ne parla al Sir il giornalista pakistano Ejaz Ahmad, commentando la decisione del governo dell'India di revocare lo statuto speciale del Kashmir, a maggioranza musulmana. Un appello per aiutare il popolo kashmiro
"Mettere in piedi un marchingegno complicatissimo per scoraggiare, impedire, intimorire chi pratica il salvataggio in mare è contrario alle Convenzioni internazionali sottoscritte dall'Italia e agli obblighi di solidarietà previsti dalla nostra Costituzione. Mi auguro che la Corte costituzionale garantisca l’osservanza di quest'ultima e delle leggi che devono consentirne l'attuazione": è l'auspicio formulato al Sir da Giovanni Maria Flick, presidente emerito della Corte Costituzionale
"Quando il conflitto aumenta di intensità è segno che non si risolverà in tempi brevi". A parlare al Sir della situazione in Libia è Cesare Fermi, responsabile dell’unità migrazioni di Intersos, che opera tra Libia, Tunisia e Grecia. Fermi auspica “corridoi umanitari europei almeno per provare a svuotare il serbatoio Libia” anche se “l’inferno vero” sono i centri gestiti dalle milizie: “Sono fuori ogni controllo”
Nella Repubblica democratica del Congo ci sono stati in un anno oltre 2.600 casi di Ebola, tra cui 1.800 morti nelle province di Ituri e Nord Kivu, dove da 25 anni è in corso un conflitto a bassa intensità. Tra le vittime, 700 bambini, il 57% sotto i 5 anni di età. “L’epidemia è fuori controllo. I casi conosciuti stanno aumentando, ce ne sono stati più di 1.000 negli ultimi tre mesi”: a parlare al Sir è Claudia Lodesani, presidente di Medici senza frontiere Italia. Il Rwanda ha chiuso le frontiere e cresce la preoccupazione che si diffonda anche in Uganda e Sud Sudan
Negli ultimi 10 giorni a Foggia ci sono state quattro aggressioni, tutte con le stesse modalità. Feriti con pietre nove lavoratori immigrati africani. Monsignor Vincenzo Pelvi, vescovo di Foggia, constata "un'aria non solo di paura ma di scontro, rabbia, diffidenza, perfino di odio": "Mi pare - dice al Sir - che si stia teorizzando, e poi di fatto realizzando, una architettura ostile per sbarazzarsi della loro presenza. Non vorrei che dietro ci fosse veramente una regia di malevolenza"
I 28 Paesi Ue si sono incontrati ieri a Parigi, a livello informale per cercare di affrontare la drammatica situazione dei migranti nei centri di detenzione in Libia e risolvere la questione sbarchi nel Mediterraneo. Ma le rotte migratorie non si fermano davanti ai porti chiusi e le destinazioni cambiano, costringendo le persone ad affrontare viaggi lunghissimi e pericolosi. In Grecia, nelle isole di Lesbo e Samos, in questi giorni stanno sbarcando centinaia di persone. La Comunità di Sant'Egidio ha deciso quest'anno di essere presente tutta l'estate: i volontari organizzano cene, pranzi domenicali, gite, corsi di inglese e attività di animazione per i giovani e i bambini
"Per me è stato anche una bussola rispetto ai fatti dell’attualità. Rappresentava una voce di buon senso, autorevole, sempre molto forte". A parlare di Andrea Camilleri al Sir, nel giorno della sua morte, è la scrittrice messinese Nadia Terranova, tra i classificati nella cinquina del Premio Strega 2019
Forse fa sorridere pensare che della pace si possa fare una scienza, ma non tutti sanno che sono sempre più diffusi i Peace studies e le Peace sciences, che vantano ricerche e annoverano studiosi di altissimo profilo internazionale. Alla Pontificia università lateranense nasce un percorso accademico che formerà esperti di pace in grado di vedere le interconnessioni profonde che permettono di avvicinare parti avverse, per orientarle alla risoluzione del conflitto (culturale, sociale, politico) e al bene comune
Non accenna a diminuire il numero delle persone che soffrono la fame nel mondo e diventa sempre più difficile la sfida di raggiungere l'obiettivo "Fame zero" entro il 2030. Di contro, aumentano i bambini e gli adulti in sovrappeso ed obesi. Lo evidenzia il rapporto su “Lo stato della sicurezza alimentare e nutrizione nel mondo 2019” presentato oggi a New York da cinque agenzie delle Nazioni Unite (Fao, Unicef, Wfp, Ifad, Who/Oms).