Patrizia Caiffa

Patrizia Caiffa

Coronavirus in Brasile. L’appello dei vescovi: “Non uscite di casa”. Oltre 1.800 casi e 34 morti

In Brasile cresce di ora in ora il numero di contagi, anche se il governo centrale tende a minimizzare. I singoli Stati stanno prendendo invece misure restrittive drastiche e anche la Chiesa brasiliana lancia l'appello a rimanere a casa, delegando ai singoli vescovi il fermo alle celebrazioni. Ad oggi le messe sono state sospese in oltre 155 diocesi. Il messaggio del presidente della Conferenza episcopale del Brasile e una testimonianza da Salvador da Bahia

Coronavirus: 116 positivi in Sudafrica, chiusure e divieti. Una psicologa italiana: “Effetti potrebbero essere devastanti”

Anche il Sudafrica ha fatto scattare il 16 marzo le misure di prevenzione e sicurezza per contenere il contagio da Covid-19. Il paziente zero è risultato positivo dopo un viaggio in Italia. I numeri sono ancora contenuti perché i tamponi vengono effettuati solo per casi a rischio, ma cresce la paura che il contagio possa diffondersi in maniera sotterranea, soprattutto nelle township

Coronavirus, un operatore socio-sanitario nel bergamasco: “Qui il contagio è quotidiano, rispettare le regole”

La testimonianza, a titolo personale, di Federico Trebbi, 43 anni, bolognese, operatore socio-sanitario nella Fondazione I.P.S Cardinal Giorgio Gusmini onlus, con sede a Vertova, paesino di 5000 abitanti, in Val Seriana a 10 km da Alzano e Nembro, tra i paesi con il più alto numero di contagi. La struttura accoglie 250 pazienti: anziani, malati terminali, pazienti con gravi patologie cerebrali e malati di Sla

Coronavirus. Caritas italiana: “Non abbandoniamo i poveri”. Appello ai giovani, “dateci una mano come volontari”

Volontari a disposizione degli anziani e delle persone sole chiuse in casa, infermieri di parrocchia, "lunch box" anziché pranzi alle mense per i poveri, letti nei dormitori a distanza di sicurezza. Non si fermano i servizi delle Caritas diocesane per le persone in difficoltà, ma si adattano ai provvedimenti governativi per fare fronte all'emergenza coronavirus. Mancano però i volontari, perché il servizio civile è stato sospeso. Don Andrea La Regina, di Caritas italiana, lancia un appello: "Giovani, dateci una mano"

A Lesbo il primo caso di Coronavirus e livello di tensione ancora alto. Msf in stato di allerta

Come altre organizzazioni umanitarie Medici senza frontiere, presente nell'isola di Lesbo con una clinica pediatrica vicino al campo di Moira, è stata costretta a chiudere per un paio di giorni la struttura a seguito del clima di tensione. L’ultimo episodio risale a domenica notte: sono stati messi a fuoco i locali di una associazione che si occupa di scolarizzazione di bambini. “Ora abbiamo riaperto con attività ridotte e meno personale. Dalla settimana scorsa stiamo applicando i protocolli di sicurezza che usiamo nei Paesi in guerra”, racconta Maurizio Debanne, di Msf.

A Lesbo attacchi e aggressioni contro le Ong: Alverti (Caritas Grecia), “clima molto teso”. Sospese temporaneamente le attività

"Siamo seriamente preoccupati: ci stiamo rendendo conto che la presenza delle Ong non è gradita. La situazione è molto tesa e frustante. Deriva dalla mancanza di politiche effettive negli ultimi cinque anni, per cui era prevedibile questo peggioramento. Stanno gettando benzina su un fuoco che era già pronto ad esplodere". Così Maria Alverti, direttrice di Caritas Hellas (Caritas Grecia), spiega al Sir quanto sta avvenendo in queste ore nell'isola di Lesbo. E giudica "vergognoso" e "orribile" il video che mostra una imbarcazione della guardia costiera greca sparare in acqua e respingere brutalmente i profughi che tentano di arrivare in gommone.