A distanza di due anni dal Protocollo sottoscritto nel 2017 tra la Cei e il governo italiano, con la collaborazione della Comunità di Sant’Egidio e il ruolo operativo svolto dalla Caritas, il 97% delle persone ha ottenuto lo status di rifugiato e il 3% la protezione sussidiaria. Tutti i minori in età scolare sono stati inseriti a scuola. Il 30% dei beneficiari è inserito in corsi di formazione professionale e 24 hanno già trovato un impiego. Sono alcuni dei dati che emergono dal primo rapporto sui corridoi umanitari in Italia “Oltre il mare” presentato oggi a Milano.
"Riprendere il dialogo con le istituzioni e i cittadini e cercare di far sentire alle persone che abitano questi territori che il loro grido viene preso in considerazione, che ci sono risposte concrete. Contemporaneamente lavorare per una integrazione possibile". Questo l'appello della diocesi di Roma, per voce di mons. Gianpiero Palmieri, a proposito della rivolta di ieri sera contro i rom nel quartiere Torre Maura
Intervista a don Francesco Soddu, direttore di Caritas italiana, a conclusione del 41° convegno delle Caritas diocesane che si è svolto a Scanzano Jonico, sul tema “Carità è cultura”.
La testimonianza di suor Michela Marchetti, direttrice del centro antiviolenza "Udite Agar" di Crotone, al convegno nazionale delle Caritas diocesane sul tema "Carità è cultura".
Nel 2018 sei persone al giorno sono morte nel tentativo di attraversare il Mediterraneo. Si tratta di almeno 2.275 persone, nonostante il calo degli arrivi. Lungo le rotte dalla Libia all’Europa, una persona ogni 14 arrivate in Europa ha perso la vita in mare, un’impennata vertiginosa rispetto ai livelli del 2017.
Gli uffici comunali di Castelnuovo di Porto, in provincia di Roma, sono stati presi d'assalto da centinaia di mail di famiglie di tutta Italia che hanno intenzione di aprire le porte della propria casa agli ospiti del Cara che rischiano di finire in strada per effetto del decreto sicurezza, dopo che il Viminale ha deciso di chiuderlo. Al momento nessuna famiglia ha accolto ma uno staff sta valutando le disponibilità e i bisogni. Nei prossimi giorni saranno definiti i termini e le modalità
Nonostante la pioggia e il freddo almeno 400/500 cittadini, insieme al mondo della cultura e agli ospiti e ai lavoratori del Cara di Castelnuovo, sono scesi in piazza questa sera davanti a Montecitorio, in risposta all'appello "Non siamo pesci". Chiedono di aprire i porti e istituire una commissione di inchiesta sulle stragi nel Mediterraneo
È di nuovo crisi in Venezuela dopo che Juan Guaidó, 35 anni, presidente dell’Assemblea nazionale, si è autoproclamato ieri presidente ad interim del Venezuela, sulla base di due articoli della Costituzione. L'esercito continua ad appoggiare Nicolas Maduro e sta reprimendo duramente le manifestazioni di dissenso, mentre gli Stati Uniti riconosce Guaidó come nuovo presidente. Sostengono Maduro Russia, Cina, Turchia, Cina, Iran. Al momento sono 16 i morti ufficiali durante gli scontri
Il Viminale ha iniziato i trasferimenti di 305 su 535 ospiti del Cara, il centro per rifugiati di Castelnuovo di Porto, lo stesso dove era andato Papa Francesco nel 2016. Bambini dovranno lasciare le scuole dove erano inseriti. Giovani che avevano avviato percorsi di integrazione che funzionavano rischiano di finire in strada per effetto del decreto sicurezza. 120 lavoratori del Cara sono a rischio licenziamento. Stasera una marcia silenziosa davanti alla parrocchia di Santa Lucia