Proprio nelle ore in cui la Chiesa si chiude nel silenzio, dopo i riti del Venerdì santo che hanno fatto memoria della crocifissione e morte di Cristo, don Paolo Doni concludeva il suo pellegrinaggio terreno. Il lutto della Chiesa di Padova che aveva servito in numerosi incarichi, tra cui quello di vicario generale. Sempre con grande umanità, competenza, grande intelligenza e sensibilità. Le esequie si terranno giovedì 13 aprile.
Il silenzio di Gesù oggi ci invita ad avere sempre un cuore di carne che fa vedere che è possibile amare secondo Dio. Ci chiede di chinarci sempre verso tutti, per lavare i piedi di chi ha bisogno, anche sporcandoci le mani, soprattutto dove è annientata la vita. Ci stimola ad operare evangelicamente dove le trasformazioni sociali non sempre mettono al centro la persona nella sua totalità concreta, soprattutto perché vengono garantite le risorse per chi ha già tanto, a scapito dei più poveri che non possono neanche mangiare o usufruire delle cure sanitarie nel tempo opportuno. Gesù con il silenzio del Sabato santo si consegna ai credenti, perché tutti coloro che sono ancora in ricerca, possano incontrare delle persone che amano la giustizia, la pace, la gioia attraverso la testimonianza di chi, come Gesù, parla oggi con il linguaggio dell’amore
La vera gioia non può essere pagata dalla pena passata. Altro è il Silenzio dei credenti, altro è il nostro Silenzio. Altro il Silenzio della Madre, altro il Silenzio del Padre, altro il Silenzio del Figlio. Altro il Silenzio degli innocenti e dei penitenti. Delle sorelle e dei fratelli. Dei vecchi e dei bambini. Di quelli che tra loro, in ogni parte del mondo, azzerano i confini, distruggono le guerre, cancellano la parola “nemico” e si chiamano amici. Esso nasconde l’ascolto di un grido
“La notte sta per finire e si accendono le prime luci dell’alba, quando le donne si mettono in cammino verso la tomba di Gesù”. Ma, “giungendo presso quel luogo e vedendo la tomba vuota, invertono la rotta, cambiano strada; abbandonano il sepolcro e corrono ad annunciare ai discepoli un percorso nuovo: Gesù è risorto e li attende in Galilea”.
I promotori della Marcia Perugia-Assisi ricordano l’appuntamento del prossimo 21 maggio e citano le parole del Premio Nobel della pace Oscar Arias: “La pace non nasce, si fa. Come la libertà, è una conquista. Non si riceve come una medaglia, ma si impara come una disciplina”
Le priorità: nuovi investimenti oltre allo sviluppo dell’assistenza domiciliare, il rafforzamento e l’evoluzione dei servizi a ciclo diurno e residenziale e gli interventi per rimediare alla carenza di medici, infermieri e operatori sociosanitari
I dati Istat. Natalità al minimo storico, mortalità ancora elevata: meno di 7 neonati e più di 12 decessi per 1.000 abitanti. Dopo la pandemia, tornano a crescere i movimenti migratori interni. Gli stranieri al 1° gennaio 2023 sono 5 milioni e 50 mila unità, in aumento di 20 mila individui: l’incidenza sulla popolazione totale è dell’8,6%. Speranza di vita in crescita per gli uomini, stabile per le donne; una persona su 4 ha almeno 65 anni
A due mesi dal drammatico evento il futuro immediato di milioni di minori rimane incerto. E cresce anche il rischio di lavoro minorile o matrimoni precoci. "I loro bisogni siano una prioritari. Servono più fondi"