Redazione

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Ministero della confessione. La misericordia realizza la Chiesa

Accogliere tutti senza pregiudizi, perché solo Dio sa che cosa può operare la grazia nei cuori, in qualunque momento; ascoltare i fratelli con l’orecchio del cuore, ferito come il cuore di Cristo; assolvere i penitenti, dispensando con generosità il perdono di Dio; accompagnare il percorso penitenziale, senza forzature, mantenendo il passo dei fedeli, con pazienza e preghiera costanti

Ucraina. Alessandro Politi (Nato): “Per la Cina la guerra deve finire”

I cinesi vogliono la pace. Il messaggio è stato espresso da Xi Jinping, in visita ufficiale a Mosca, in maniera chiara. Così come altrettanto in maniera chiara è stato recepito dal presidente russo Vladimir Putin. Guai però a pensare che i cinesi vogliano semplicemente indossare i panni delle colombe: gli interessi economici e di influenza politica sono i principali propulsori della missione di Xi al Cremlino

Madri e figli in carcere. Antigone e Cgil: “Non sono 20 persone a mettere a rischio la sicurezza del paese”

Le due associazioni: “Auspichiamo che si lasci da parte la propaganda e si compia un atto che guardi innanzitutto al benessere di questi bambini, sottolineando come ciò non significhi assenza di pena, in quanto la detenzione domiciliare o la detenzione in una casa famiglia protetta sono a tutti gli effetti forme di restrizione della libertà personale, nell’ottica che vede il carcere come extrema ratio, e privilegia tutte le misure alternative”

Pellegrinaggio Penitenziale e di Riparazione sulla tomba del vescovo Luigi Pellizzo a un secolo dalle forzate dimissioni (24 marzo 1923)

È trascorso un secolo (1923 – 24 marzo – 2023) da quando l’allora vescovo di Padova mons. Luigi Pellizzo, fu costretto, a seguito di una vera e propria congiura, e dare le dimissioni dalla guida della Diocesi di Padova, e venne trattenuto a Roma da papa Pio XI, che gli assegnò il ruolo di segretario-economo della Fabbrica di San Pietro e contestualmente lo nominò arcivescovo titolare di Damiata. Qualche giorno prima, il 22 marzo 1923 scrisse una lettera, che rappresenta una sorta di testamento e lettera di commiato.