Il segretario Nato Stoltenberg, aggiornando la narrazione in uso, ha informato che la guerra in Ucraina non è iniziata nel febbraio scorso, derivando bensì da un conflitto già in corso.
Il 24 febbraio 2022, in violazione della Carta delle Nazioni Unite e del diritto internazionale, iniziò l’invasione russa in Ucraina. Ad un anno da quella data infausta, le Associazioni che si riconoscono in “Uniti per la Pace”, raccogliendo l’appello di Europe for Peace “Fermiamo la guerra in Ucraina”, promuovono una Fiaccolata per la Pace anche qui a Padova che si terrà venerdì 24 febbraio, con ritrovo alle ore 18.00 in Piazza Duomo, da dove partirà il cammino fino a Palazzo Moroni, sede del Comune di Padova che, insieme all’Università di Padova, ha co-promosso l’iniziativa.
In Turchia e Siria, centinaia di migliaia di sfollati sono stipati nei rifugi senza acqua pulita e servizi igienici necessari. In Siria, già prima del sisma si era registrato un picco di colera
Inaugurato grazie a un protocollo d’intesa tra la Fondazione Operation Smile Italia Ets e l’Asst Santi Paolo, sarà anche un polo di formazione per medici e operatori volontari nei Paesi a basso e medio reddito
In un anno 75 bambini morti o feriti a causa di mine e residuati bellici inesplosi. Il 30% del territorio dell’Ucraina è contaminato da centinaia di migliaia di oggetti esplosivi. Presenti anche mine a forma di giocattoli
Possibile donare fino al 12 marzo anche telefonando da rete fissa. I soldi contribuiranno al sostengo delle persone colpite. Dall'inizio del conflitto in otto milioni hanno cercato rifugio all'estero mentre gli sfollati interni sono 5,3 milioni
Il rapporto della ong a un anno dallo scoppio della guerra. Più del 20% degli edifici scolastici danneggiati o distrutti. I bambini sono stati costretti a nascondersi sottoterra per circa 920 ore. Sono 703 gli attacchi accertati a operatori e strutture sanitarie
Carol Abdo frequenta la parrocchia della Cattedrale di Padova, l’arte è la sua passione e il suo lavoro: ha contributo, infatti, al restauro del Battistero del Duomo di Padova, proclamato dall’Unesco patrimonio dell’umanità. Siriana, di Aleppo, è arrita in Italia nel 2008 per seguire il fidanzato che iniziava un dottorato. Ha visto il suo Paese martoriato, prima dalla guerra ora dal terremoto: «Una mia amica mi ha detto “potrei vivere altri 12 anni di guerra, ma non la paura del terremoto”. Ad Aleppo più di seimila case sono distrutte o inabitabili, anche la mia è stata danneggiata, quelle rimaste in piedi sono a rischio di crollo».
L’esorcismo è detto pubblico se è fatto in nome e per l’autorità della Chiesa, da ministri deputati dalla Chiesa e nella forma rituale stabilita dalla Chiesa.