Caso Cospito, la Conferenza dei Garanti delle persone detenute prende posizione con un documento ad hoc. Garantire adeguata assistenza sanitaria, ma no all’alimentazione forzata. Sul 41bis a Cospito deciderà la Cassazione, ma viene auspicata un’indagine parlamentare
Roberto Speziale (Forum Terzo Settore): “Si parla spesso della necessità di definire i Livelli essenziali delle prestazioni sociali, ma non si può trascurare il fatto che una loro definizione non è di per sé sufficiente. Pur avendo individuato i Lea, infatti, le cure assistenziali sono purtroppo tutt’altro che garantite in ogni regione d’Italia. Bisogna andare verso una sempre maggiore integrazione tra il livello sanitario e quello sociale”
I dati dell’indagine Inapp Plus. Nella maggior parte dei casi (51,2%) gli straordinari sono motivati dai carichi di lavoro eccessivi o carenza di personale, nel 18,4% per guadagnare di più. C’è poi un 8,1% che dichiara di non potersi rifiutare. Quanto agli orari, 3,2 milioni di dipendenti (18,6%) lavora sia di notte che nei festivi, il 9,1 anche il sabato e i festivi mentre il 19,3% anche la notte
L’associazione è stata audita al Senato sul Ddl “Delega al Governo in materia di politiche in favore delle persone anziane”. Ribadita la necessità di effettuare alcuni significativi aggiustamenti, partendo dal “fare dell’invecchiamento attivo l’architrave della riforma della non autosufficienza”
Secondo l'organizzazione, "mentre il bilancio delle vittime continua a salire in Turchia e in Siria, le speranze di trovare altri superstiti si affievoliscono e si profila una seconda catastrofe umanitaria"
RACCONTARE IL TERRITORIO. Il progetto di Redattore Sociale in collaborazione con Caritas Sardegna e Ordine dei Giornalisti della Sardegna ci conduce in un percorso guidato dentro l’emporio, la boutique, l’ambulatorio e i tanti altri servizi offerti dalla Caritas diocesana di Tempio-Ampurias: un esempio di comunità che si cura dei più fragili
“La storia ci ha insegnato che la differenza è ricchezza, non una malapianta da estirpare. Che i muri e i reticolati generano diffidenza, paura, conflitti. Che il nazionalismo esasperato, fondato sulla repressione delle minoranze, sulle pretese di superiorità o di omogeneità etnica di lingua e cultura, produce inevitabilmente una spirale di violenza e di guerra. Che le ideologie basate sulla negazione dei diritti individuali, in nome della superiorità dello Stato o di un partito, lungi dal risolvere le controversie, opprimono i cittadini e sfociano in gravissime tragedie. Che la prepotenza e l’uso della forza non producono mai pace e benessere, ma generano violenza e gravi ingiustizie”.
Il monologo di Francesca Fagnani ieri al Festival in sintonia con la visione dell’Autorità garante: "I minorenni che sbagliano non sono irrecuperabili e hanno diritto a un futuro"