L'Italia è stato tra i Paesi con il peggior calo dei consumi nel 2020 a causa della crisi provocata dalla pandemia di Covid-19. Rispetto al 2019 le famiglie italiane hanno speso l'11,7% in meno...
ConsumAttori - Giovani per un’economia solidale è il progetto coordinato dalla rete di Altromercato, in coprogettazione con il Movi, e di cui fa parte Angoli di mondo
Durante la pandemia molte persone sono state aiutate dal nostro sistema di assistenza sociale per diritto e non solo per bisogno. In questa grande prova molte istituzioni locali hanno imparato a fare di più e meglio. Da anni stiamo aspettando che questo sforzo diventi una rete protettiva robusta, equamente distribuita nei territori, basata su gestioni intercomunali dei servizi sociali.
Nel mese di dicembre 2021, si stima che l'indice nazionale dei prezzi al consumo per l'intera collettività (NIC), al lordo dei tabacchi, aumenti dello 0,4% su base mensile e del 3,9% su base annua (da +3,7% di novembre), confermando la stima...
Da oggi è online. E’ realizzato dalla Coalizione italiana per le libertà e i diritti civili (Cild), ed è completamente dedicato al tema della detenzione senza reato.
I trapianti eseguiti nel 2021 sono stati 3.778 (341 in più rispetto al 2020) e il tasso di donazione è risalito a 22,9 donatori per milione di abitanti. Dichiarazioni di volontà, mai così tanti sì alla donazione. La notizia arriva dal report 2021 del Centro nazionale trapianti che traccia un bilancio dell'anno appena trascorso. Ecco i dati
I dati di Openpolis mettono in luce la carenza di luoghi e contesti per la socialità dei ragazzi, fin da prima della pandemia. Nel 2019, solo un giovane su 3 vedeva gli amici tutti i giorni: il 30% in meno rispetto al 2005. Preziosi, ma pochi, i centri aggregativi: 11,3 utenti ogni mille residenti sotto i 18 anni in Italia. Va peggio al sud, ma Palermo fa eccezione: 38 utenti ogni mille residenti
Lettera aperta di Fnopi a Governo, Parlamento e Regioni: “Così muore una professione: chiederemo conto di tutto ciò che non è stato fatto, non si può ancora continuare a lungo a cercare una mediazione che non esiste”
L’Università di Padova assieme a Udine, Vienna e Chalmers propone un modello attraverso il quale quantificare il rischio di contagio in relazione a differenti variabili