Progetto nato grazie alla collaborazione con Fish e Fand. A presentare la Card il ministro per la Disabilità, Erika Stefani, i presidenti di Inps, Pasquale Tridico e dell'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, Stefano Imperatori. Stefani: semplificazione importante per chi soffre di più la burocrazia
Le miniature del Messale Barbo del 15° secolo – manoscritto 355 della Biblioteca antica del Seminario – danno al nuovo Calendario delle celebrazioni della Chiesa di Padova, in vigore dalla prima domenica di Avvento, una nuova veste di nobile eleganza.
La delegazione di cinque deputati europei seguita da una ventina di giornalisti internazionali non è stata autorizzata ad accedere all'area di confine tra Polonia e Bielorussia
In base allo stato di sviluppo del medicinale richiesto si attiverà l'inserimento nella legge 648/96, o l'avvio di uno studio clinico, o di un programma di uso terapeutico in accordo con la ditta produttrice
Il parere dell’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza Carla Garlatti: “In caso di positività al test, i genitori o il tutore siano immediatamente avvertiti al fine di garantire un adeguato supporto ”. E chiede azioni di informazione e sensibilizzazione a scuola, studi medici e consultori
Ripensare il modello organizzativo, valutare l’impatto sociale, comunicare l’efficacia delle attività. VolaBo: “La riforma del terzo settore ridefinisce il perimetro di azione delle organizzazioni non profit. Il master vuole fornire gli strumenti necessari per adeguarsi”
PNRR, presentati i primi bandi per il settore Istruzione: 5,2 miliardi per asili, scuole nuove, mense, palestre, manutenzione straordinaria. Futura, la scuola per l’Italia di domani, questo il nome scelto per il PNRR Istruzione, a sottolineare l’importanza strategica di queste risorse per la costruzione di una nuova scuola. Obiettivi: ridurre il divario fra Nord e Sud nei servizi educativi, innovare la scuola, sotto il profilo delle infrastrutture e della didattica e garantire maggior accesso ad asili nido e scuole dell'infanzia.
Ci sono alcune domande che, nella Chiesa, dobbiamo avere il coraggio di farci, sporcandoci le mani e andando a fondo del variopinto ciarpame della cultura pop, nella speranzosa certezza di trovare delle perle preziose che ci permettano di dialogare con la gente, specialmente con le generazioni più giovani, a partire da loro, sul loro livello, con un linguaggio loro comprensibile, così da poter davvero decodificare anche per loro l’annuncio di un Vangelo che altrimenti rischia di riversare la sua luce sempre sui soliti, che peraltro sono sempre di meno. Di questo si occuperà d’ora innanzi la rubrica quindicinale “Decoder”