A scorrere tra documenti, omelie, interventi, messaggi e post sui social, sono decine e decine i riferimenti che Bergoglio lungo i suoi dodici anni di Pontificato ha voluto dedicare al lavoro e alla sua mancanza, allo sfruttamento e alla schiavitù, al riposo e alla sicurezza
“Il Magistero economico di Papa Francesco sarà tra le sue eredità più importanti”, afferma il direttore scientifico di “The Economy of Francesco” per il quale Bergoglio “è stato un grande pensatore” cosciente che “l’economia è il centro della giustizia, della libertà dei poveri”. E sul movimento lanciato ad Assisi afferma: “Mi aspetto un grande sviluppo, si concretizzerà il grande desiderio da parte dei giovani di essere quella profezia che Francesco ha invitato ad essere”
Una lotta, quella agli abusi sessuali sui minori e sugli adulti vulnerabili, che Francesco ha vissuto in prima linea, con un percorso mirato che si è sviluppato lungo tutto il suo Pontificato. Un’azione costante, in tappe progressive, fondata sull’ascolto delle vittime e del loro dolore, che ha espresso con chiarezza da parte della Chiesa una volontà concreta di trasparenza e giustizia. Ripercorriamone i punti principali
Le cerimonie della Liberazione, quest'anno, cadono nel periodo istituzionalmente di lutto per la morte di Papa Francesco. E si continua a cercare l'unanimità su quest'evento
Alla notizia della scomparsa di Sua Santità Papa Francesco, la Comunità Islamica Thienese esprime il più profondo cordoglio e le più sincere condoglianze alle istituzioni civili e religiose cattoliche, nonché all’intera cittadinanza.
Il Pontefice ci ha resi consapevoli che vivere in armonia con il Creato significa sentirsi riappacificati e desiderosi di far parte del canto di lode a Dio che tutte le creature sono chiamate a rivolgergli costantemente e in ogni luogo
«Il 25 Aprile è la “nostra” festa, la festa di tutti. La festa di chi lottò per la libertà e la democrazia contro ogni regime e oppressione, e quella di chi continua a farlo oggi, cogliendo nel presente quei segnali di rischio che la Storia possa ripetersi e costruendo resistenza ogni giorno. Perché se la Storia non si può cancellare, serve imparare a trarre dalla stessa gli anticorpi per proteggerci e vincere ogni germe di totalitarismo e antidemocrazia».
Papa Francesco lascia in eredità alla Chiesa una Maria “meticcia”: una donna che “condivide le vicende di ogni popolo che ha ricevuto il Vangelo, ed entra a far parte della sua identità storica”, diventandone così sorella e, poi, madre