Oltre 50 gli appuntamenti a Milano nei luoghi del sociale. Da SanVittore al Beccaria, negli ospedali Niguarda, San Carlo e Humanista. Nei centri di accoglienza e in 11 biblioteche condominiali. “Il dopo” come filo conduttore degli eventi
Rapporto Domina: quasi il 95% è di nazionalità italiana, le donne rappresentano il 57,1% ma nell’ultimo anno crescono gli uomini. Oltre un terzo si concentra in Lombardia e nel Lazio. Oltre 98 mila sono grandi invalidi e 3.500 sacerdoti. "Su oltre 2,3 milioni di famiglie datori di lavoro, oltre 1 milione sono senza un contratto regolare"
Sant'Egidio si unisce alle preoccupazione espresse dal pontefice all'Angelus: "Intervenire con urgenza per salvare e per accogliere, perché il tempo passa ma la situazione non cambia". Fondazione Migrantes: "Fare tutto il possibile perché le parole del papa trovino attuazione"
Il libro di Giuseppe Savagnone, docente di storia e filosofia e direttore per 29 anni del centro per la pastorale della cultura di Palermo aiuta a capire come dare senso ai fatti della vita dal punto di vista della fede
Di origini iraniane ma riminese doc, il candidato del centrosinistra che ha vinto le comunali al primo turno punta su tre questioni: la transizione ecologica, la digitalizzazione e la rigenerazione del patrimonio edilizio scolastico. “La mia città, 60 anni fa come oggi, ha un alto livello di tolleranza e comprensione delle diversità”
Eletta all’ultima tornata elettorale, nel Quartiere Porto-Saragozza Zagareanu guiderà le Commissioni casa e azioni di solidarietà sociale. “Vivo in una casa popolare, sono straniera e madre sola: ho imparato che i problemi vanno affrontanti con la partecipazione, senza mai perdersi d’animo”
Complice la sconfitta in Medio Oriente e la situazione del continente, con governi deboli e confini facilmente attraversabili, il terrorismo dei movimenti islamisti si sta diffondendo. Dal Mali alla Somalia, ecco la mappa
Elena ha due bambine con gravissima disabilità, per le quali sono necessari frequenti visite e ricoveri. Appuntamenti faticosi, che con la pandemia sono diventati “ingestibili, tanto che a volte abbiamo rinunciato. La legge non può essere uguale per tutti: in casi di gravi fragilità, essere in due è necessario”