Aumenta l’uso di cocaina, cannabis e alcol. Analisi dei dati dei 600 servizi dei Centri Fict: cocaina crack, eroina e metadone e alcol, le sostanze per cui è stato richiesto il trattamento in comunità, Cannabis, alcol cocaina e crack le sostanze assunte la prima volta dai minori. Il 26 Giugno la Giornata internazionale
La ministra della Giustizia alla conferenza nazionale per la salute mentale "Regioni trovino soluzione immediata. Problema urgentissimo, portato anche all'attenzione della Corte europea dei diritti dell'uomo"
Annalisa, Luca e Masa sono tre ex consumatori di cocaina, usciti dal tunnel grazie ai gruppi della comunità La Rupe di Open Group di Bologna. Lanzarini (Policlinico): “In pronto soccorso arrivano 40enni che assumono sostanze per stordimento e sedazione”
Da oggi circa 400mila pensionati veneti cominceranno a ricevere la quattordicesima. Prima quelli con conto o libretto postale o che la ritirano in posta (un anticipo dovuto alle norme anti Covid), e dal 1° luglio quanti sono titolari di conto bancario. Si tratta dei quanti percepiscono una pensione fino a 1.030 euro lordi al mese, cioè due volte il trattamento minimo: poco più del 30% dei pensionati veneti. E non sono nemmeno tutti quelli con assegno basso.
Studio dell'Inapp, che coinvolge le associazioni di pazienti: drastica riduzione (-87,5%) degli accessi ai servizi sociali, mentre aumentano i disturbi psicologici ed emotivi (+38,4%). Disturbi del sonno per il 49,2%. Sono 189 mila le persone sordocieche in Italia
Nel Libro Bianco sulle droghe, presentato oggi, anche i contributi di diversi esponenti del mondo dell’associazionismo. Vecchio (Forum droghe): “Il cambio di rotta delle politiche sulle droghe è un obiettivo ineludibile”. De Facci (Cnca): “Ripartire dalla persona”. Amerini (Cgil): “La Dadone dice che la Conferenza si farà, ma non sia un contenitore vuoto”
“Il pronunciamento del Consiglio di Stato conferma ancora una volta che non possiamo demandare alla giustizia una questione che è meramente politica”. L’arcivescovo della diocesi di Taranto, mons. Filippo Santoro, interviene sulla sentenza del Consiglio di Stato che ieri ha annullato il pronunciamento del Tar, che aveva dato ragione al sindaco del Comune di Taranto, Rinaldo Melucci, che chiedeva la chiusura dell’area a caldo dello stabilimento di Taranto, perché inquinante.